Famiglie e studenti

Subito fuori dal patto di stabilità 122 milioni per l'edilizia scolastica

di Eugenio Bruno

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Nel decreto sul cuneo fiscale spunta anche un mini-stanziamento per l'edilizia scolastica. Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso contiene infatti un mini-allentamento di 122 milioni per gli interventi di manutenzione nelle scuole. Ma l'obiettivo del Governo resta quello di arrivare a 3,5 miliardi. Parola del premier Matteo Renzi.

L'allentamento del Patto
Il dl sul cuneo, all'articolo 48, stabilisce un mini-allentamento per gli interventi di edilizia scolastica. Prevedendo, al primo comma, che per gli anni 2014 e 2015 non rientrino nel saldo finanziario espresso in termini di competenza mista rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno «le spese sostenute dai comuni per interventi di edilizia scolastica». Per un importo di 122 milioni nel 2014 e di altrettanti nel 2015. I comuni beneficiari dell'esclusione e l'importo dell'esclusione stessa sono individuati con decreto del presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro il 15 giugno 2014.

Il nuovo stanziamento
La stessa norma, al comma 2, prevede uno stanziamento ulteriore. Attraverso l'assegnazione da parte del Cipe di un importo massimo di 300 milioni di euro a valere sulla programmazione nazionale 2014-2020 del Fondo per lo sviluppo e la coesione per gli interventi di edilizia scolastica. Ma servirà una preventiva verifica dell'utilizzo delle risorse già assegnate per i piani stralcio di messa in sicurezza degli edifici scolastici e l'eventuale riprogrammazione delle risorse non utilizzate.

La promessa del premier
Nel complesso il Governo Renzi mobiliterà 3,5 miliardi per l'edilizia scolastica. La conferma l'ha fornita lo stesso premier durante il botta e risposta via twitter di ieri. «Abbiamo ricevuto 4.500 richieste. Abbiamo tolto dal patto di stabilità gli interventi sulla scuola. Saranno 3,5 miliardi di euro».»


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