Enti e regioni

L'apprendistato resta un miraggio

di Claudio Tucci

L'apprendistato continua a non decollare. Nel 2012 il numero medio di apprendisti ha toccato quota 469.855, in calo del 4,6% sul 2011. Un trend decrescente che va avanti ormai da tempo. Nel 2008, per esempio, lo stock di occupati in apprendistato era pari a 645.385 unità (in 5 anni quindi si sono persi oltre 175mila rapporti di lavoro); e siamo nettamente distanti da paesi, come la Germania, che, grazie al sistema duale, ogni anno occupa oltre 1,5 milioni di giovani apprendisti.

Male soprattutto l'apprendistato per i minori
In Italia va male soprattutto l'apprendistato per i minori (nel 2012 c'è stata una riduzione tendenziale del ben 41,2%, giungendo a uno stock medio di appena 3.842 occupati). E tra i ragazzi che lavorano tra i 15 e i 29 anni la quota di apprendisti si è fermata (sempre nel 2012) al 13,9% (era il 14,1% nel 2011). La fotografia scattata ieri dall'Isfol , in collaborazione con Inps e ministero del Lavoro, evidenzia tutte le difficoltà che sta incontrando questa forma contrattuale, rilanciata dal Testo unico Sacconi del 2011 (con forti sgravi contributivi e incentivi normativi). Ma poi appesantita dalla legge Fornero, in vigore da luglio 2012 (e quindi con effetti negativi visibili già su questi dati).


Tutti i limiti della formazione pubblica
Nel 2012 i flussi in entrata sono stati 263.713 (-5,4% sul 2012), e le trasformazioni (a tempo indeterminato) hanno riguardato poco più di 161mila lavoratori (addiritttura -10,8% sull'anno). I dati diffusi ieri parlano anche di una (nuova) contrazione dell'offerta formativa pubblica (-1,4% sul 2011). In pratica, solo tre apprendisti su 10 (il 31%) hanno preso parte a interventi formativi organizzati da regioni e province autonome (nel Sud si scende al 13% - mentre nel Nord si sale al 43,5%). Nel 2012, inoltre, l'impegno finanziario regionale per il sistema pubblico di formazione è stato pari a circa 161 milioni (-15,8% rispetto all'anno precedente).

Le discipline regionale
A livello regionale, ricorda infine l'Isfol, ormai tutte le regioni hanno normato l'apprendistato professionalizzante. Quasi tutte quello per la qualifica e il diploma professionale (all'appello mancano solo Lazio e Valle d'Aosta). Sedici regioni hanno recepito le novità del Dlgs 167 del 2011 sull'apprendistato di alta formazione. Praticamente sconosciuto è invece l'apprendistato di ricerca per assumere diplomati o laureati. Finora è stato disciplinato solo dalla provincia autonoma di Trento e dalla regione Marche.


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