Famiglie e studenti

Manager in cattedra a Terni nelle lezioni di metallurgia

di Claudio Tucci

Programmi di studio integrati. Moduli didattici di approfondimento tenuti direttamente da imprenditori e manager. Nuovi laboratori. E, poi, tirocini nelle aziende, con la formula dello stage pomeridiano, che ha già coinvolto 13 imprese e 60 studenti. Ma anche attraverso la formula dell'alternanza scuola-lavoro nel periodo estivo, dove 30 aziende hanno aperto le porte a ben 120 studenti.
Esperienze utili, frutto di un accordo, con un budget complessivo a disposizione di 100mila euro, che l'istituto tecnico industriale «Lorenzo Allievi» di Terni ha realizzato nell'anno scolastico 2012/2013 con il tessuto imprenditoriale ternano, coordinato dalla sezione territoriale di Terni di Confindustria Umbria e che sta proseguendo anche nel corrente anno. Fiore all'occhiello di questo progetto sono le lezioni svolte direttamente da esperti delle aziende: 126 ore di insegnamento diretto ai ragazzi fatte da 18 docenti provenienti da dieci diverse realtà imprenditoriali.
Agli stage pomeridiani partecipano i ragazzi delle classi quarta e quinta, e l'esperienza dura circa due/tre mesi (al ritmo di due pomeriggi a settimana). I tirocini estivi sono aperti anche agli studenti della classe terza (in quinta si è impegnati negli esami di stato) e la durata è di uno/due mesi.

L'obiettivo dell'iniziativa
«È molto importante la lezione svolta dagli imprenditori - sottolinea la preside Cinzia Fabrizi -. Molti studenti sono stimolati dal loro racconto e ciò ha risvolti positivi anche sulla didattica e sulle loro capacità relazionali, che sono diventate più fluide». La formazione che offre un istituto tecnico è solida pure da un punto vista culturale, ma è «il legame con il mondo del lavoro il valore aggiunto», ricorda il vice presidente della sezione territoriale di Terni di Confindustria Umbria, Antonio Alunni. E ciò perché consente di venire incontro alle esigenze delle imprese che hanno bisogno di diplomati tecnici per sviluppare nuovi prodotti più competitivi, affrontare i mercati esteri, rivedere i propri costi di produzione per contrastare la concorrenza internazionale.
Già nel 1900 questo istituto salì sugli scudi quando vinse all'esposizione universale di Parigi la medaglia d'oro per il contributo all'innovazione dei percorsi formativi nel settore strategico dell'industria metallurgica. Oggi la scuola (frequentata da circa 900 alunni, compresi i geometri, che si sono aggiunti successivamente) può contare anche su un laboratorio arricchito di nuove macchine utensili, tra cui nove torni e un macchinario per il taglio dei metalli.


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