Famiglie e studenti

Sono solo 11 le Regioni con un'anagrafe delle scuole già funzionante

di Eugenio Bruno

Sin dall'insediamento del Governo Renzi il tema dell'edilizia scolastica si è posizionato in cima alle promesse del presidente del Consiglio. E non c'è occasione in cui l'ex sindaco di Firenze non le rinnovi. L'obiettivo è quello di utilizzare il prima possibile i circa 2 miliardi stanziati negli anni scorsi per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici. Ma per riuscirci bisognerà avviare il prima possibile l'anagrafe nazionale. Quella banca dati unica delle scuole italiane che gli ultimi quattro ministri dell'Istruzione hanno dato per imminente e che non è mai arrivata. Inclusa Stefania Giannini che nei giorni scorsi, insieme al sottosegretario Roberto Reggi, ha indicato in luglio la dead line per il varo dell'anagrafe. Una scadenza che rischia di slittare se è vero che al momento solo 11 Regioni hanno una proprio anagrafe e, stando alle parole dei governatori, alle altre serviranno dai quattro ai sei mesi per adeguarsi.

Il panorama lungo la penisola
In un documento che è stato condiviso ieri nella Conferenza Stato-Regioni viene fatto il punto sullo stato dell'arte delle anagrafi dell'edilizia scolastica lungo la penisola. E, come spesso accade in vicende del genere, ne è venuta fuori una situazione a macchia di leopardo. Nel ricordare la partecipazione attiva a tutte le recenti iniziative sul tema - dall'intesa nella Conferenza unificata del 1° agosto 2013, che ha deciso come dal 2014 la ripartizione dei finanziamenti venga effettuata sulla base delle informazioni presenti nell'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, all'accordo con il Governo del 6 febbraio scorso, che ha di fatto reso possibile lo scambio dei flussi informativi tra centro e periferia - la relazione sottolinea che alcune Regioni hanno realizzato un proprio modello di raccolta e gestione di dati dell'edilizia scolastica mentre altre hanno utilizzato il riuso gratuito di programmi informatici adoperati da altre Pa. Nel complesso sono 11 quelle che hanno un'anagrafe dell'edilizia scolastica funzionante: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto, Valle d'Aosta;

L'allarme dei governatori
A queste vanno aggiunte le sette Regioni che hanno già fatto richiesta formale di confluire nello stesso programma di gestione (Lombardia, Campania, Sardegna, Basilicata, Molise, Lazio e Sicilia). Ma il processo non sarà così rapido. A tal proposito i governatori fanno presente che i tempi tecnici necessari ad acquisire con la formula del riuso, il software di gestione per rendere operativo il sistema dell'anagrafe vanno da un minimo di quattro mesi circa ad un massimo di sei mesi circa, ovviamente a seconda della dimensione del territorio e della numerosità degli edifici. Tempi che, se confermati, farebbero slittare ancora una volta l'arrivo dell'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica.


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