Famiglie e studenti

Da Intercultura a Erasmus+: ecco le occasioni per partire

Ogni anno sono circa 50mila i ragazzi italiani che decidono di frequentare una scuola o un'università all'estero. La scelta non è facile: bisogna valutare con attenzione i criteri di ammissione, le facoltà accademiche, le strutture didattiche. In conto bisogna poi mettere una buona dose di motivazione personale e la conoscenza di almeno una lingua straniera a un buon livello, oltre a un budget a disposizione per vitto, alloggio ed eventuali tasse universitarie. Non mancano però agevolazioni e opportunità per risparmiare: dalle borse di studio ai prestiti d'onore fino ai contributi comunitari come quelli del nuovo programma Erasmus+

In Europa scuola aperta a tutti
Ogni cittadino europeo ha il diritto di frequentare la scuola in qualsiasi paese dell'Ue e ha il diritto di essere inserito in una classe di alunni della sua età e di livello equivalente a quello della classe frequentata nel Paese di origine, a prescindere dalle loro conoscenze linguistiche. Se il ragazzo studia all'estero perché un genitore si è trasferito per ragioni di lavoro sono previsti corsi di lingua gratuiti per adattarsi al nuovo sistema scolastico. Va detto che ogni sistema scolastico ha regole diverse e così è possibile che in alcuni Paesi i bambini debbano scegliere molto presto se seguire un indirizzo accademico o professionale. Ecco perché non esiste un riconoscimento automatico dei certificati scolastici e così in alcuni paesi, prima di poter iscrivere i propri figli in una scuola locale bisogna chiedere alle autorità nazionali di riconoscere i percorsi scolastici. Oggi sono comunque diverse le associazioni che offrono la possibilità di partire per un periodo di studio al'estero ai ragazzi iscritti al terzo o al quarto anno (dai tre mesi all'intero anno). Anche le destinazioni sono le più varie: abbracciano tutti e cinque i continenti e vanno dai Paesi europei a quelli asiatici, dagli Stati Uniti ai principali Paesi dell'America Latina. In particolare Intercultura mette a disposizione dei ragazzi circa mille borse di studio per i 1.800 posti banditi ogni anno. Quelle erogate direttamente dall'associazione sono oltre 400, mentre le altre sono messe a disposizione da aziende, banche, fondazioni ed enti locali che, in questo modo, vogliono investire sui giovani. Le borse di studio possono essere totali o parziali(dal 20% al 60% delle spese di partecipazione). La mobilità individuale degli alunni è organizzata tra scuole europee che sono coinvolte in un partenariato scolastico, in passato attraverso Comenius e ora con il nuovo programma Erasmus+

Studiare all'estero con il programma Erasmus+
Nell'arco di sette anni, dal 2014 al 2020, il nuovo programma Erasmus+ punta a offrire con un budget di 14,7 miliardi un sostegno a oltre 4 milioni di persone, coinvolte in iniziative di studio, formazione, lavoro o volontariato all'interno dei Paesi stranieri. Ogni studente liceale, universitario ma anche i laureati potranno svolgere parte dei loro studi all'estero o fare un tirocinio in un'impresa. Nelle scuole che avranno aderito al programma i singoli alunni possono chiedere di studiare per un periodo all'estero, presentando la propria candidatura. Lo stesso vale per gli studenti universitari che saranno esentati dalle tasse di iscrizione e da quelle universitarie presso l'università ospitante e avranno diritto a una borsa di studio per le spese di viaggio e soggiorno. I termini per la presentazione delle candidature sono fissati dai singoli atenei con appositi bandi. Nel carnet di novità debutta anche un sistema di garanzia dei prestiti per aiutare i ragazzi iscritti a un master a finanziare gli studi oltreconfine.

Università, prima regola: muoversi in anticipo
Ogni cittadino dell'Ue ha il diritto di frequentare qualsiasi università europea alle stesse condizioni (comprese le borse di studio) degli studenti del Paese dove si va a studiare. Tuttavia, le condizioni di ammissione variano notevolmente a seconda dei Paesi e delle università. La prima regola è: muoversi in anticipo. La presentazione della richiesta deve quindi avvenire anche un anno prima della data di immatricolazione presso l'ateneo. Se il desiderio è entrare in una struttura d'eccellenza (privata) - da Oxford a Princeton - bisogna ricordare che i posti per stranieri sono limitati e le domande sono tante. Prerequisito fondamentale è la padronanza della lingua del paese in cui si intende studiare. Per verificarne il livello, è richiesto il superamento di un test. A dare una mano agli studenti intervengono in generale le borse di studio concesse dai singoli atenei o le piccole opportunità di lavoro, spesso interne ai campus universitari. Gli studenti più meritevoli possono infine contare anche sul prestito d'onore, una modalità di supporto finanziario molto diffusa all'estero che prevede l'erogazione di una somma da parte della banca a tasso zero e senza la presentazione di particolari garanzie.


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