Famiglie e studenti

Lo scientifico il più gettonato, tiene il classico

di Claudio Tucci

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Tengono le iscrizioni agli istituti tecnici, che sono stati scelti da un ragazzo su tre: 163.303 studenti, per l'esattezza, pari al 30,8% degli oltre 530mila alunni che si sono segnati (il termine è scaduto lo scorso 28 febbraio) al primo anno delle superiori del prossimo anno scolastico, il 2014-2015. Il 50,1% degli studenti ha optato per un percorso liceale (lo scientifico si è confermato al top delle preferenze con 121.686 richieste di iscrizione); mentre il restante 19,1% (pari a 101.238 ragazzi) si è indirizzato sugli istituti professionali. Con il fiore all'occhiello dell'istituto alberghiero che con 48.867 domande è risultato il secondo percorso di studi più scelto in Italia. Salgono le quotazioni del liceo linguistico, preferito da 47.161 ragazzi, con un incremento di 0,6 punti percentuali rispetto a un anno prima. Buona la performance del liceo delle scienze umane, opzione economico-sociale, che raccoglie 11.375 iscritti. E fa il pieno di domande (oltre 4mila) l'indirizzo Sportivo, al suo debutto ufficiale a settembre.

Cresce l'appeal per indirizzi che guardano al mondo del lavoro
La fotografia sulle scelte delle superiori per l'anno scolastico 2014-2015, appena diffusa dal ministero dell'Istruzione, mostra un chiaro interesse di studenti e famiglie per indirizzi «che offrono prospettive concrete e competenze subito spendibili nel mondo del lavoro», sottolinea il sottosegretario Gabriele Toccafondi. Che auspica quindi «una sempre maggiore contaminazione tra scuola e mondo delle imprese, sulla scia delle misure varate dal recente decreto Carrozza». Rispetto allo scorso anno le iscrizioni agli istituti tecnici (che per natura hanno un legame privilegiato con le aziende) mostrano un lievissimo calo (-0,4%) a livello complessivo (sostanzialmente quindi la domanda, e l'interesse, tiene). In alcuni settori addirittura c'è una crescita: come negli istituti tecnici con indirizzo agrario-agroalimentare, chimico, meccanico, meccatronico ed energia. Gli istituti tecnici piacciono soprattutto al Nord, con regioni come il Veneto (37,9%), il Friuli Venezia Giulia (37,3%), l'Emilia Romagna (34,7%), la Lombardia (34,3%) che superano ampiamente la media nazionale del 30,8% di iscritti. Tutti territori, del resto, con forte presenza imprenditoriale. Al Sud, pure, segnano buone performance Molise (34%) e Calabria (32%). I professionali superano il 20% di iscrizioni contro una media del 19,1% in Basilicata (21,7%), Emilia Romagna (21,6%), Puglia e Campania (21,5%), Marche (21,3%) e Sicilia (20,9%).

La situazione dei licei e l'offerta dell'indirizzo sportivo
Tiene il liceo classico. Lo scientifico resta però il più amato con il 22,9% di iscritti sul totale nazionale (tiene l'opzione delle Scienze applicate, quella in cui l'area scientifico-tecnologica è più forte). A testimonianza, anche qui, di scelte «molto concrete che guardano alla futura occupazione anche all'estero e in settori chiave della produzione made in Italy», evidenzia il direttore generale per gli Ordinamenti scolastici del Miur, Carmela Palumbo. Che invita anche a «graduare» l'offerta di licei a indirizzo sportivo: «Sono scuole vere e proprie, e la pratica sportiva va fatta seriamente - spiega -. Monitoreremo per evitare abusi».


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