Personale della scuola

Giannini: «A giorni al via l'apprendistato nelle scuole»

di Francesca Milano

Partiranno a giorni le prime sperimentazioni di apprendistato all'interno delle scuole: lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini illustrando in commissione Istruzione al Senato le linee programmatiche del suo dicastero. «Intendiamo rafforzare e diffondere questa sperimentazione – ha spiegato - aumentando il numero di ore che i ragazzi passano in azienda e certificando le competenze che acquisiscono». L'impegno è chiaro: sostenere l'apprendistato, i tirocini formativi presso le aziende e l'alternanza scuola-lavoro «con durata significativa per ciascun anno scolastico in istituti tecnici e professionali».
Agli istituti tecnici il ministro ha dedicato ampio spazio nella sua relazione, spiegando che agli attuali 65 ne saranno aggiunti altri legati al turismo e ai beni culturali.
Le novità sull'istruzione riguarderanno anche la valutazione: «Dopo più di un decennio – ha ricordato il ministro - siamo arrivati a uno specifico regolamento (80/2013) sulla valutazione. L'applicazione sistematica di tale regolamento in tutte le scuole a partire da settembre: è un impegno politico che assumo». Il capitolo della valutazione è uno dei temi caldi ed è, secondo le parole di Stefania Giannini, «il singolo capitolo che può decidere da solo se saremo in grado di dare al Paese una scuola moderna nella funzionalità e negli obiettivi e anche nella sua missione fondante, o se accettiamo di tenerci quella del Novecento». La questione della valutazione e della valorizzazione delle persone è poi legata a quella dei contratti. «Presto dovremo iniziare la discussione sul contratto degli insegnanti – ha spiegato il ministro -. Per una volta, vorrei che i temi da cui partire fossero il valore della formazione, la valorizzazione delle figure che contribuiscono all'autonomia scolastica, la carriera professionale per arrivare a dire che la retribuzione degli insegnanti non può più essere basata solo sull'anzianità». Il merito già evocato dal ex ministro Maria Carrozza, resta quindi una delle stelle polari per i futuri scatti retributivi.
Le nuove linee guida dell'istruzione prevedono anche un piano a lungo termine di assunzioni: i circa 168mila docenti delle graduatorie a esaurimento otterranno una cattedra nell'arco di dieci anni grazie al turn over. «I precari - ha spiegato il ministro - vanno riassorbiti in un'ottica di lungo periodo che si abbini ai concorsi a cattedra. E lo strumento fondamentale per fare ciò è un piano di medio termine per il reintegro dei precari e il loro inserimento all'interno degli organici funzionali che permetta una gestione più snella delle supplenze e l'aumento dell'offerta formativa». Il ministro ha ricordato che i "precari" nel mondo della scuola sono in totale 500mila tra personale Ata, docenti inseriti nelle graduatorie di istituto, idonei di vecchi concorsi, abilitati a seguito del Tfa eccetera.
E proprio sul Tfa il ministro ha annunciato una novità: ci sarà una nuova tornata di tirocini formativi attivi, che sarà avviata per il prossimo anno accademico per offrire ai laureati un titolo abilitativo. L'idea del ministro è quella dell'«inserimento direttamente nel percorso della laurea magistrale di un tirocinio, uno stage, per arrivare al conseguimento del titolo».
Per fare tutto questo, però, sono necessarie risorse finanziarie: «La disponibilità è essenziale, anche per dare alle scuole un reale regime di autonomia – ha chiarito il ministro Giannini - . Occorre prevedere l'assegnazione di stanziamenti certi già all'inizio dell'anno scolastico, un budget unico senza vincoli di spesa e finalizzati al miglioramento dell'offerta formativa. Programmare nella scuola vuol dire poter predisporre di risorse finanziarie certe e adeguate: ho chiesto un impegno formale al Governo e lo ribadisco per poter reintegrare progressivamente il fondo Mof riportandolo alla capienza del 2011 di 1,5 miliardi».


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