Personale della scuola

Pronto il piano di riqualificazione per gli ex Lsu nelle scuole

di Eugenio Bruno

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La tormentata vicenda degli ex Lsu addetti alle pulizie nelle scuole sta per giungere a conclusione. Ai microfoni di Radio 24 il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha annunciato che dal 1° aprile partiranno i corsi per la loro riqualificazione così da poterli utilizzare nei lavori di manutenzione e di risistemazione degli edifici scolastici.

La proroga sta per scadere
Le parole della responsabile del Miur giungono a 10 giorni di distanza dalla scadenza della proroga contenuta nel decreto salva-Roma ter che è attualmente all'esame della commissione Bilancio della Camera. Il provvedimento ha disposto infatti lo slittamento dal 28 febbraio al 31 marzo 2014 del termine per la prosecuzione dei contratti in essere al 31 dicembre 2013, stipulati dalle istituzioni scolastiche ed educative statali per l'acquisto di servizi di pulizia e di altri servizi ausiliari. La proroga ha interessato circa 11mila ex Lsu, la cui situazione a fine mese tornerà di nuovo a rischio. Da qui l'appello dei sindacati che nei giorni scorsi hanno annunciato una mobilitazione nazionale per il 25 marzo.

La promessa del ministro
Intervenendo ieri a "Effetto giorno" su Radio 24 il ministro Giannini ha spiegato che la vicenda è in via di soluzione. «Abbiamo cercato di affrontare con un piano efficace questo problema non nel clima dell'emergenza ma per una soluzione stabile: un piano di riqualificazione e formazione che partirà il primo aprile e grazie al quale i lavoratori potranno imparare anche a fare lavoretti di piccola manutenzione che poi nel biennio successivo potranno fare, e faranno, con le imprese che hanno vinto l'appalto nelle scuole italiane». Nel definirla «una misura di politica attiva» l'ex rettore dell'università per stranieri di Perugia ha aggiunto: va superata «l'idea che si vada avanti solo e soltanto con la cassa integrazione in deroga che poi finisce per essere un tampone al dramma della disoccupazione. È importante, copre un biennio, si va al 2016, si fa imparare un mestiere a chi un mestiere non ce l'ha e si attiva una politica del lavoro virtuoso. Le scuole le puliranno loro e le puliranno quelli che devono farlo anche per contratto».


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