Personale della scuola

La Ragioneria dello Stato: no coperture per anticipare la pensione a 4mila professori

di Claudio Tucci

La Ragioneria generale dello Stato boccia le coperture alla proposta di legge (un testo unificato) che punta a derogare la legge Monti-Fornero sulle pensioni per circa 4mila insegnanti (cosiddetta Quota 96).

Stop a della Ragioneria a «Quota96»
La proposta di legge su «Quota 96» mira a esonerare dall'allungamento dell'età per la pensione quei docenti che hanno maturato i requisiti richiesti dalla precedente normativa entro il 31 dicembre 2011 e quindi a consentire a queste persone di andare in pensione non con le nuove regole. Nella relazione tecnica al provvedimento si individuano in 4mila i beneficiari della "deroga" e si valutano in 35 milioni di euro nel 2014, 105 milioni nel 2015, 101 milioni nel 2016, 94 nel 2017 e 82 nel 2018 gli oneri per l'Inps. La Ragioneria dà quindi parere negativo alla relazione tecnica perché la copertura finanziaria del testo unificato risulta inidonea. «Allo stato - si legge nel parere della Rgs - non risultando economie accertate a consuntivo che possano fare fronte ai maggiori oneri valutati per l'attuazione del provvedimento, non può considerarsi idonea una copertura finanziaria di oneri certi con economie di entità eventuale e incerta».

Appello al governo

La maggioranza è unita sul fatto che la Rgs si sbaglia e che serve un intervento per salvaguardare gli insegnanti dagli effetti della riforma Fornero. Per il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia (Pd), «il ministero dell'Economia sta commettendo un grosso errore. È gravissimo - ha aggiunto - non capire che mandare in pensione tutti quegli insegnanti che, per un errore della riforma Fornero sono stati penalizzati nonostante avessero tutti i requisiti, vorrebbe dire spalancare le porte della scuola a 4.000 giovani». Da qui il suo annuncio che la prossima settimana i democratici voteranno in commissione la risoluzione proposta da Barbara Saltamartini (Ncd), relatrice in commissione della proposta di legge Ghizzoni. Saltamartini che ha spiegato così le ragioni del suo atto che dovrebbe contare sull'unanimità: «Ho proposto la presentazione di un atto parlamentare di indirizzo politico affinché il governo si attivi immediatamente per trovare le risorse necessarie per risolvere, in via definitiva, il problema». A suo giudizio «occorre trovare definitivamente una soluzione al problema di quelle persone, provenienti dal comparto scuola, che, a causa di un errore della Legge Fornero che non ha tenuto conto delle specificità di questo comparto, oggi vedono non riconosciuto un diritto acquisto quale quello della pensione».


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