Famiglie e studenti

Architetti in campo per il «check up» degli edifici scolastici

di Eugenio Bruno

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Gli architetti italiani offrono la loro disponibilità ai piccoli comuni per la valutazione tecnica
gratuita delle condizione delle scuole presenti nel loro territorio per consentire di rientrare nel programma di finanziamento deciso dal governo e coerente con il progetto ri.U.So, rigenerazione urbana sostenibile, lanciato da tempo dal consiglio nazionale degli architetti. Lo ha deciso la Conferenza nazionale degli ordini provinciali degli architetti.

La disponibilità dei professionisti

Gli architetti sono pronti a partecipare al piano per l'edilizia scolastica messo in campo dal governo Renzi. «Condividiamo - si legge in una nota della loro Conferenza nazionale degli ordini provinciali - l'iniziativa del governo di rigenerare gli edifici scolastici, simbolo e realtà delle vita civile e del futuro della società italiana. Dichiarando di conoscere «le difficoltà che le più piccole realtà locali potrebbero avere nel segnalare al governo la situazione delle loro scuole per avere accesso alla iniziativa lanciata dall'esecutivo», ad esempio nelle amministrazioni carenti di risorse professionali specifiche, i professionisti si dicono pronti a coordinarsi con le strutture dell'Anci, «mettendo a disposizione, su tutto il territorio nazionale, architetti volontari, scelti anche tra quanti fanno parte dei nostri presidi di protezione civile».

Gli strumenti a disposizione
Nel corso della conferenza degli ordini degli architetti è stato inoltre deciso di mettere immediatamente a disposizione del governo professionalità qualificate e strumenti sofisticati, quali la piattaforma on line, per l'organizzazione di concorsi di architettura, rapidi e trasparenti, affinché gruppi integrati di progettazione possano risolvere i problemi degli edifici scolastici. Affinché vengano fuori luoghi più belli, sicuri e energeticamente efficienti, utili all'istruzione dei ragazzi e adatti ad essere i luoghi di socializzazione e incontro. «Esigete dagli architetti scuole e istituti bellissimi, civili, luminosi per i vostri figli: questo è quanto scriveva Giò Ponti. E noi - aggiungono - siamo pronti a farlo».

La lettera dell'Anci
Intanto, sempre a proposito dell'edilizia scolastica, l'Anci si dichiara pronta a dare il suo contributoalle iniziative dall'esecutivo. In una lettera il presidente dell'associazione dei comuni italiani, Piero Fassino, ha chiesto al governo di «valutare un coinvolgimento attivo dell'Anci nell'assetto di governance delle Unità di missione previste riguardo agli interventi sull'edilizia scolastica e sul dissesto idrogeologico».


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