ITS e imprese

Apprendistato e alternanza scuola-lavoro chiavi del futuro

di Nicola Barone

Confartigianato rilancia in Italia il modello «duale» applicato con successo in Germania

Liberare l'apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero rilanciando l'alternanza scuola-lavoro, sulla base dell'esperienza tedesca del sistema di formazione «duale che consente ai giovani di conseguire un titolo di studio imparando un mestiere». È la ricetta per affrontare il dramma della disoccupazione fornita dal presidente di Confartigianato Giorgio Merletti in occasione del vertice bilaterale Germania-Italia.


La buona pratica del Mastercraft certificate

Nei giorni scorsi Merletti è intervenuto alla 66° Fiera internazionale dell'artigianato di
Monaco di Baviera, dove ha sottolineato gli ambiti di impegno comune tra Confartigianato e l'omologa organizzazione tedesca ZDH. «A cominciare proprio dalla valorizzazione del sistema duale, diffuso nel Tirolo e in Aldo Adige, come efficace collegamento tra il mondo della scuola e il mondo delle imprese e che può rappresentare uno strumento concreto per il rilancio della politica industriale e per ridurre sensibilmente la disoccupazione giovanile.
In proposito, il leader di Confartigianato ha accennato al Mastercraft certificate (diploma di maestro artigiano) come esempio di buona pratica in Europa. «Bisogna utilizzare l'opportunità dell'attuazione della Youth Guarantee - ha detto Merletti -
per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato. L'apprendistato è lo strumento fondamentale per avvicinare i giovani al mondo del
lavoro e per trasmettere le competenze tipiche delle attività che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo. L'Italia deve investire su questo contratto che coniuga il sapere e il saper fare, e che ha formato generazioni di lavoratori ma é stato anche la «palestrà per migliaia di
giovani che hanno creato a loro volta un'impresa».


La leadership di Italia e Germania in Europa

Italia e Germania sono, tra i G-20, i due Paesi europei con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. «Questo nostro record va difeso con iniziative in materia di mercato del lavoro e di formazione professione per facilitare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro in generale e, in particolare, nelle imprese artigiane. Così come è importante - ha aggiunto il Presidente Merletti - individuare azioni per l'internazionalizzazione, per l'accesso al credito, per la semplificazione burocratica e la better regulation con la riduzione dei numerosi oneri amministrativi a carico delle imprese. I piccoli imprenditori hanno bisogno di regole più chiare e più semplici. Non di nuove regole».


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