Formazione in azienda

104 borse di studio per digitalizzare le Pmi

di Marzio Bartoloni

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Dopo il primo progetto pilota che ha riguardato 20 distretti italiani ora Google e Unioncamere hanno deciso di spingere sull'acceleratore del made in Italy sul web. Parte da oggi il bando per l'assegnazione di 104 borse di studio a giovani che per 6 mesi opereranno all'interno di 52 camere di commercio con il compito di affiancare le piccole e medie imprese nel percorso verso la digitalizzazione. L'iniziativa, che è parte del progetto di Google e Unioncamere «Made in Italy: Eccellenze in Digitale», ha il patrocinio del ministero dello Sviluppo economico e si inserisce all'interno della campagna «e-Skills for jobs» della Commissione Ue.

Digitalizzazione delle Pmi in 52 aree del Paese
Il progetto prevede la formazione di laureandi o neolaureati in grado di favorire la digitalizzazione delle Pmi in 52 province del Paese, da Nord a Sud della Penisola, per determinati settori e produzioni in cui sono stati individuati prodotti di eccellenza del made in Italy: da quelli dell'artigianato all'agroindustria, dal turismo fino alla manifattura. I giovani selezionati riceveranno una borsa di studio di 6.000 euro e, dopo un percorso formativo realizzato da Google e Unioncamere, anche in collaborazione con l'agenzia Ice, aiuteranno le imprese dei territori a sfruttare le opportunità offerte dal web per far conoscere, nel mercato interno e a livello internazionale, le eccellenze del Made in Italy. «Dopo l'esperienza pilota realizzata nel 2013, decolla oggi una nuova e più articolata iniziativa che coinvolgerà i territori a maggior presenza di produzioni di punta del nostro made in Italy», ha spiegato Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere. «Siamo convinti che il digitale possa giocare un ruolo fondamentale nella crescita economica del nostro Paese - ha aggiunto Fabio Vaccarono Country Managing Director di Google in Italia - promuovendo, tra le altre cose, le eccellenze dall'artigianato e dall'agroalimentare made in Italy sui mercati internazionali».

Una strada per recuperare il ritardo sull'e-commerce
Le oltre 100 borse di studio messe a disposizione oggi (il bando completo è disponibile sul sito di universitas Mercatorum) sono la prosecuzione di un progetto pilota sviluppato nel 2013 da Google e Unioncamere che ha coinvolto 20 giovani digitalizzatori con 8.500 imprese contattate in 6 mesi, 2.400 quelle direttamente coinvolte in seminari, workshop, attività "door-to-door", il 20% delle quali assistite nei percorsi di digitalizzazione con servizi personalizzati. «L'iniziativa è eccezionalmente coerente con gli obiettivi che ci siamo dati e gli strumenti che abbiamo messo in campo per aumentare il grado di internazionalizzazione del nostro sistema imprenditoriale - ha spiegato Carlo Calenda, viceministro dello Sviluppo economico -, vogliamo aumentare di oltre 20mila unità il numero delle Pmi stabilmente esportatrici e agire su competenze digitali e potenzialità del canale e-commerce significa aggredire una delle aree in cui le nostre imprese si mostrano in ritardo rispetto ai concorrenti internazionali».


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