Pubblica e privata

Dalla Fondazione Mai il progetto «In-Impresa» per giovani ricercatori

di Claudio Tucci

Un impegno quasi decennale per promuovere la ricerca, pubblica e privata, incoraggiando il dialogo tra industria, mondo della ricerca e istituzioni. Nel 2004 Confindustria ha costituito la «Fondazione Mai», a seguito della donazione della signora Giuseppina Mai, infermiera di Brunico, venuta a conoscenza dalle pagine del «Sole24Ore» delle numerose attività svolte dagli industriali nei campi della ricerca e dell'innovazione. Due settori chiave per affrontare le grandi sfide con cui la società deve confrontarsi nel prossimo futuro, partendo proprio dalla valorizzazione dei giovani impegnati in qusti ambiti.

Italia al palo per investimenti in «R&S»
Non è un mistero infatti che il nostro Paese spende pochissimo in «R&S». Nel 2011, secondo gli ultimi dati Istat pubblicati a dicembre scorso, appena l'1,25% (in percentuale sul Pil), in calo rispetto all'1,26% del 201o (siamo lontanissimi da paesi come Danimarca, Germania e Finlandia dove è già raggiunto l'obiettivo del 3% di Pil degli investimenti in ricerca). E le previsioni parlano di ulteriori cali degli stanziamenti pubblici: i fondi, sempre secondo l'Istat, passeranno dai 9.161 milioni di euro del 2011 (dato assestato di spesa) agli 8.822 milioni di euro del 2012 (previsioni assestate di spesa).

Le iniziative della Fondazione Mai
Per questo, e con l'obiettivo di aiutare a invertire il trend, la «Fondazione Mai», presieduta dalla vice presidente per la Ricerca e Innovazione di Confindustria, Diana Bracco, ha avviato nel 2011 il progetto «In-Impresa», finalizzato a promuovere l'inserimento di giovani ricercatori in azienda, attraverso l'erogazione di borse di studio. Lo scopo, spiegano dalla Fondazione Mai, è quello di «creare occasioni di collaborazione tra università e imprese per aiutare i giovani ricercatori a soddisfare il proprio talento». Nell'ambito di questa iniziativa, si inseriscono anche la collaborazione con la «Mapei», che prevede l'erogazione di tre borse di studio per progetti di ricerca a favore di giovani neolaureati in «Scienze Motorie» e la collaborazione con la «Fondazione Bracco» sul progetto «Una alimentazione sana e completa dei giovani atleti-artisti» dell'Accademia Teatro alla Scala, che promuove un assegno di ricerca annuale nel settore della nutrizione.
La possibilità di finanziare borse di studio destinate a giovani ricercatori (per realizzare progetti di ricerca e innovazione) è possibile, per legge, anche attraverso il 5x1000. Per scegliere la «Fondazione Mai», in prima linea in questi settori, è sufficiente indicare il codice fiscale della Fondazione (08064241006) nell'apposito spazio al momento della dichiarazione dei redditi.voluptas nulla pariatur?]


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