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Prodotti cosmetici e alta moda, è l’alternanza «made in Cilento»

di Francesca Malandrucco

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Un distillatore di piante e oli essenziali, donato all'istituto di istruzione superiore Carlo Pisacane di Sapri dalla Fondazione della Comunità Salernitana, ha permesso alla scuola di avviare la produzione sperimentale di prodotti cosmetici a base di piante officinali. I ragazzi, formati in laboratorio, hanno avuto così la possibilità di prendere parte ad un progetto di alternanza scuola-lavoro con un'impresa del Cilento che lavora nel settore della cosmetica. Ma questo non è l'unico progetto di work-based learning partito nell'ultimo anno nel Golfo di Policastro, nel comune più a sud della provincia di Salerno, una zona di cerniera tra le regioni Campania, Calabria e Basilicata.


La stessa fondazione, grazie ad un piccolo contributo finanziario, è riuscita a donare ad un secondo istituto scolastico della zona, l'Iis Leonardo da Vinci, un laboratorio sartoriale che prima mancava. L'istituto, che già da qualche anno ha avviato un indirizzo di studi per la formazione della figura di tecnico per l'abbigliamento è riuscito così a sostenere l'avvio della produzione sartoriale di abiti di alta moda. Entro la fine dell'anno scolastico le creazioni di haute couture degli studenti saranno protagoniste di una sfilata organizzata, in collaborazione con il comitato femminile di Confindustria Salerno, tra le splendide rovine di Paestum.


Anche in questo caso le attività del laboratorio sartoriale sono state realizzate con il supporto tecnico di un'impresa tessile del territorio e, a partire dal prossimo anno scolastico, diventeranno parte integrante di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Ma il progetto non si è fermato qui. La scuola, sempre con il supporto della fondazione della Comunità Salernitana, è andata avanti e ha deciso di costituire una vera e propria cooperativa per aiutare gli studenti, soprattutto ragazze, a diventare imprenditrici nel settore della moda. Per questo, accanto alle ore di formazione nel laboratorio sartoriale, le studentesse hanno frequentato anche un corso di formazione finanziaria con la partecipazione della Banca di Credito Cooperativo del Cilento.


«Tutto questo è stato possibile grazie alla sinergia che si è creata tra la nostra fondazione e un associazione locale costituita da Davide D'Angelo, un consulente del lavoro che a titolo volontario va negli istituti tecnici del territorio a promuovere nei ragazzi una sana voglia di impresa – spiega Andrea Pastore, responsabile delle attività istituzionali della Fondazione della Comunità Salernitana, una onlus costituita da 63 soggetti fondatori tra cui il comune e la provincia di Salerno, le associazioni di categoria dalla Confindustria alla Confartigianato, le organizzazioni di terzo settore e una serie di imprese del territorio – La Fondazione, in questo caso, ha svolto un ruolo catalizzatore e grazie ad un investimento minimo sul territorio è riuscita a far decollare due progetti che potenzialmente vanno oltre l'alternanza scuola-lavoro. Ci auguriamo, a partire dal prossimo anno, di poter favorire la nascita di altri progetti di alternanza scuola-lavoro e autoimprenditorialità giovanile nel nostro territorio».


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