Enti e regioni

Arriva l'autorità Ue per il lavoro: più trasparenza su formazione, mobilità e apprendistato

di Al. Tr.

Un'autorità europea del lavoro per aiutare cittadini, imprese e amministrazioni nazionali a trarre il massimo beneficio dalla libertà di circolazione e a garantire un'equa mobilità del lavoro. Obiettivi che saranno perseguiti anche potenziando l'informazione su occasioni di formazione, apprendistato e programmi di mobilità. È la proposta presentata in questi giorni dalla Commissione europea insieme a un'iniziativa per garantire l'accesso alla protezione sociale per tutti i lavoratori subordinati e autonomi.

Quasi 17 milioni di cittadini si spostano per lavorare
Nel corso dell'ultimo decennio, fa sapere Bruxelles, il numero di cittadini che si spostano per vivere o lavorare in un altro Stato membro è quasi raddoppiato, raggiungendo i 17 milioni nel 2017. Per questo sarà importante il ruolo di sostegno dato dalla nuova autorità, che ha tre obiettivi principali. Primo, offrire ai cittadini e alle imprese informazioni su posti di lavoro, apprendistati, programmi di mobilità, assunzioni e corsi di formazione, ma anche indicazioni sui diritti e gli obblighi connessi alla possibilità di vivere e lavorare in un altro paese Ue. Il secondo obiettivo, spiega la Commissione, sarà quello di sostenere la cooperazione tra autorità nazionali in situazioni transfrontaliere per garantire il rispetto delle norme Ue in materia di mobilità. In terzo luogo, l'autorità potrà fornire servizi di mediazione e agevolare la risoluzione di controversie transfrontaliere, per esempio nei casi di ristrutturazione aziendale che interessano diversi Stati membri.

Autorità operativa dal 2019
L'autorità europea del lavoro, spiega Bruxelles, verrà istituita come nuova agenzia decentrata dell'Unione e, una volta completato il processo legislativo, sarà probabilmente operativa nel 2019. Nell'intento di istituirla e renderla operativa rapidamente, la Commissione ha costituito un gruppo consultivo composto dai portatori d'interessi principali con l'incarico di studiare gli aspetti pratici dell'attività futura dell'organismo.


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