Enti e regioni

Corsi Ue per giudici e avvocati

di Maria Adele Cerizza

Sostenere attività di formazione giuridica in materia di diritto civile e penale. Questo è l’oggetto di un invito a presentare progetti a cura del Programma giustizia dell’Unione europea. Le attività di formazione sono destinate al personale della giustizia: giudici, procuratori, funzionari dei tribunali, avvocati, notai, ufficiali giudiziari, mediatori, interpreti e traduttori presso i tribunali. Il budget disponibile è pari a 5,35 milioni di euro. I progetti possono essere proposti – entro il 25 ottobre 2018 - da una partnership costituita da almeno due organizzazioni di due diversi Paesi. Si deve trattare di organizzazioni pubbliche e private legalmente costituite e aventi sede in uno degli Stati Ue, esclusi Danimarca e Regno Unito. Il contributo Ue può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. Le attività possono essere realizzate nel quadro di una formazione iniziale o continua. I progetti dovrebbero mirare anche a incoraggiare gli operatori a seguire una formazione in una lingua straniera, sia attraverso la traduzione simultanea di alta qualità nella loro lingua madre sia attraverso una formazione linguistica mirata.

I progetti possono riguardare scambi multilaterali fra operatori della giustizia; creazione di contenuti formativi, realizzati su misura per una formazione frontale, in e-learning o mista, che possono essere utilizzati dai formatori o dai professionisti per l’autoapprendimento e strumenti per i fornitori di formazione. Le priorità del 2018 concentreranno i finanziamenti sulle attività di formazione finalizzate a ridurre le lacune del personale giudiziario in generale, compreso quello delle carceri e delle libertà vigilate. A questo riguardo verranno organizzati seminari con un facile accesso linguistico al fine di attrarre anche i professionisti legali che sono riluttanti a partecipare a un seminario in lingua straniera.

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