Enti e regioni

Apprendistato in aumento del 37%, in Piemonte boom del 130%

di Francesca Malandrucco

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A due anni dall'avvio della fase di sperimentazione, i contratti di apprendistato di I livello in Italia sono aumentati del 37%, per un numero complessivo di 9.208 contratti firmati solo nel 2017. Le regioni più virtuose sono tutte concentrate al nord, dove nella sola Lombardia, al dicembre scorso, i ragazzi avviati al lavoro grazie all'apprendistato sono stati 2.601, seguita dalla provincia autonoma di Bolzano con un più 2.468, e dal Veneto con 910 contratti siglati. Bene anche in Piemonte. Qui negli ultimi due anni c'è stato un incremento dei contratti di apprendistato di I livello del 130%, e il Lazio con 412 nuovi contratti a fine 2017. I dati sono stati presentati venerdì scorso a Vercelli, nel corso del convegno organizzato da Forma Piemonte, l'associazione nazionale enti di formazione professionale, in collaborazione con Confap, la Confederazione nazionale formazione aggiornamento professionale, e il Ciofs-Fp Piemonte.

Le ragioni del successo
«L’aumento del 37% dei contratti di apprendistato rispetto al 2015, ovvero prima dell'avvio della fase di sperimentazione 2016-2017, è estremamente significativo – spiega Paola Vacchina, presidente nazionale di Forma – e dimostra che la via italiana al duale ha funzionato. Questo non vale solo per il nord, ma anche per alcune regioni del centro e sud Italia dove il sistema della formazione duale è appena partito e dove ci aspettiamo di vedere risultati tangibili nei prossimi due anni. Penso, ad esempio, a regioni come la Campania o le Marche, dove il duale ha preso il via un anno fa, o alla Toscana che ha sta mettendo a bando, per l'annualità 2018-2019, i primi 13 corsi del duale».
Rispetto all’avvio della sperimentazione, la provincia autonoma di Bolzano già partiva favorita perché aveva alle spalle una tradizione consolidata di anni di formazione duale sul modello tedesco. In Lombardia, poi, c'era già un sistema di Iefp solido, cui la Regione ha impresso un’accelerazione stimolando i centri di istruzione e formazione professionale a raggiungere nel biennio di sperimentazione l’obiettivo minimo del 5% dei contratti di apprendistato. «Complessivamente negli ultimi due anni abbiamo avuto 23mila allievi in più che hanno sperimentato la via duale – spiega ancora Vacchina – anche nelle regioni dove il sistema di Iefp non esisteva. Inoltre, grazie alla sperimentazione, le regioni che hanno introdotto il IV anno nel percorso di istruzione e formazione professionale sono passate da 4 a 14. Purtroppo c'è anche chi è rimasto indietro, come la Sardegna, la Basilicata e il Molise dove la sperimentazione non è proprio partita».

Il caso Piemonte
Qui il forte incremento dei contratti di apprendistato è dovuto sostanzialmente a due fattori: «La Regione era pronta ad attivare i percorsi di apprendistato di I livello – dice Pietro Viotti, responsabile regionale del progetto apprendistato Piemonte – In più, grazie alla collaborazione tra istituzioni e mondo delle imprese, abbiamo esteso l'apprendistato anche al IV e V anni delle scuole superiori per tutti i titoli di studio. Con il risultato che degli oltre 500 contratti siglati tra il 2016 e il 2017, ben 75 hanno interessato i ragazzi del IV e del V anno, un po' in tutte le categorie professionali, dai periti tecnici agli orafi».


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