Formazione in azienda

L’incrocio web tra domanda e offerta è già realtà

di Eu. B.

Nell’Italia del “piccolo è bello” a volte l’eccellenza si annida anche nei settori meno battuti. Trasferito sul piano dell’alternanza scuola lavoro, può capitare che a elaborare una best practice sia una delle realtà che la legge 107 del 2015 non indica come sede naturale per la formazione on the job: un’università. Nel caso specifico quella di Genova che ha istituto un portale per dematerializzare l’intero sentiero che dai banchi di scuola porta alle aule di un ateneo.

Abbattendo i tempi e semplificando le procedure la piattaforma web istituita dall’ateneo genovese ha consentito, da gennaio a novembre, di concludere 822 percorsi. Per un totale di 2.201 alunni coinvolti. Che nel 2018 potrebbero diventare 5mila. Il sistema è apparentemente semplice. Dopo essersi registrati i dirigenti scolastici possono consultare le occasione offerte dai dipartimenti ed esprimere una preferenza. Grazie a un’interlocuzione tutta online il tutor interno e quello esterno possono elaborare i percorsi personalizzati e, alla fine, valutarli e certificarli.

Il vantaggio per lo studente - spiega il prorettore con delega all’Orientamento, Marco Giovine - è immediato «perchè può fare un’esperienza diretta di orientamento e capire in che cosa consiste un determinato mestiere e quali sono le competenze che bisogna acquisire per svolgerlo al meglio». Ma in futuro si andrà anche oltre. L’obiettivo è coinvolgere le imprese del territorio e creare un percorso unico che dall’alternanza durante il triennio finale delle superiori porti poi gli studenti ai tirocini e alle tesi in azienda durante gli anni universitari.


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