Enti e regioni

Alternanza anche nei musei militari

di Claudio Tucci

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Via libera a un protocollo tra Miur e ministeri del Lavoro e della Difesa per spingere l’alternanza di qualità: le amministrazioni coinvolte promuoveranno la formazione “on the job” e i percorsi “duali” innovando il sistema educativo, attraverso, per esempio, la valorizzazione del ruolo centrale degli studenti; l’interscambio e la collaborazione tra la scuola e le agenzie formative; lo sviluppo dell'attività di orientamento, per consentire agli studenti una scelta consapevole del percorso di studio; una precisa attività d’informazione rivolta agli studenti e al sistema scolastico circa le opportunità degli sbocchi occupazionali.
Tutto ciò sarà reso possibile grazie alla messa a disposizione da parte del ministero della Difesa delle proprie strutture, quali musei militari, enti e istituti operativi e logistici che, a livello territoriale, potranno essere utilizzati per accogliere studenti in progetti di alternanza scuola-lavoro.

Le dichiarazioni
«Con questo Protocollo rafforziamo i percorsi di alternanza scuola-lavoro e lo sviluppo dell’apprendistato formativo nel sistema duale», ha sottolineato il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba. Il coinvolgimento del ministero della Difesa è il frutto di un accordo tra amministrazioni dello Stato, al fine di rafforzare e qualificare l’inserimento lavorativo dei giovani, in particolare nelle strutture civili del ministero della Difesa dedicate alla manutenzione dei mezzi militari. «La proposta di collaborazione firmata ieri è il sigillo del riconoscimento della propensione della Difesa al duale», ha aggiunto il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano. «Puntiamo a coltivare la curiosità dei nostri studenti, il loro desiderio di approfondire ciò che si apprende a scuola dando loro strumenti necessari per affrontare il futuro lavorativo - ha chiosato il sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi -. L’alternanza scuola-lavoro apre la mente, fa fare esperienze, è un percorso di orientamento che arricchisce i ragazzi, li coinvolge attivamente e stimola la loro passione ponendoli al centro del percorso formativo».


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