Servizi per il lavoro

Erasmus +, da Bruxelles fondi all’Italia per 44 milioni

di Maria Adele Cerizza

Il 17 novembre scorso da Bruxelles è arrivato l’ok per l’assegnazione di 44 milioni di euro all’Italia per quanto riguarda l’ambito Istruzione e formazione professionale (Vet) del Programma Erasmus+ 2018 gestito dall’Agenzia nazionale Erasmus+ Inapp. Il budget andrà in larga parte all’azione “mobilità individuale”, per 35 milioni, mentre nove milioni saranno assegnati ai partenariati strategici, di cui il 15% per lo scambio di buone pratiche ed il restante ammontare per partnership a sostegno dell’innovazione. Tra le principali novità contenute nella guida al Programma Erasmus+ 2018 figura l’introduzione del concetto di «priorità europee rilevanti per il contesto nazionale».

Per questo motivo, nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Commissione europea, l’Autorità nazionale competente, che per l’Italia è l’Inapp (Istituto nazionale per l’nalisi delle politiche pubbliche, ex Isfol), ha identificato in primo luogo tre priorità rilevanti per il contesto nazionale che riguardano i seguenti ambiti:

Inclusione sociale: sarà data priorità alle azioni che affrontano le questioni legate alla diversità e promuovono – in particolare mediante approcci integrati innovativi – valori condivisi, l’uguaglianza (compresa la parità tra i sessi), la non discriminazione e l’inclusione sociale realizzata attraverso una serie di attività di istruzione, formazione, gioventù e sport.

Educatori: verrà data priorità alle azioni che rafforzano il reclutamento, la selezione e l’inserimento dei candidati migliori e più idonei alla professione docente, come pure alle azioni che promuovono attività di insegnamento di alta qualità e innovative in tutti i settori dell’istruzione, nella formazione e nell’animazione socioeducativa.
Il Programma sosterrà lo sviluppo professionale degli educatori (insegnanti, professori, tutor, mentori, coach, etc.) e degli animatori giovanili, in particolare per prepararli ad affrontare l’abbandono scolastico, l’apprendimento dei discenti provenienti da contesti svantaggiati, la diversità nelle aule, l’utilizzo di nuovi metodi e strumenti didattici e l’apprendimento informale, sul luogo di lavoro e in altri contesti.

Trasparenza e riconoscimento delle competenze e delle qualifiche: verrà data priorità alle azioni che sostengono l’occupabilità, l’apprendimento e la mobilità lavorativa e che promuovono le transizioni tra i diversi livelli e tipi di istruzione e formazione, tra istruzione/formazione e il mondo del lavoro e tra diverse professioni. Alle tre priorità elencate in precedenze se ne aggiungono altre due: sviluppare partenariati intesi a promuovere l’apprendimento basato sul lavoro in tutte le sue forme, ad esempio attraverso la messa a punto e lo sviluppo di nuovi contenuti formativi; introdurre approcci sistematici e opportunità per lo sviluppo professionale iniziale e continuo di docenti, formatori e mentori, sia nelle scuole sia all’interno dei contesti basati sul lavoro, concentrandosi sullo sviluppo di metodi di istruzione e pedagogie digitali, aperti e innovativi, efficaci.
Per maggiori info: www.erasmusplus.it, erasmusplus@inapp.org