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Tecnici di tessitura oltre la manualità

Segue la moda e lo stile. È affascinata dalla cura dei dettagli unita all'automazione e alla digitalizzazione dei processi industriali. Legge riviste sul mondo del lusso, del fashion e del design. È creativa, adora seguire i trend, e non riuscirebbe mai a fare un lavoro monotono. In queste poche righe sono racchiuse le attitudini della “risorsa ideale” per l'industria del tessile-moda-abbigliamento: nei prossimi cinque anni si stima un fabbisogno di 47.330 persone, il 7% laureati; il 25% sotto i 29 anni.

I profili più richiesti sono vari: si spazia dai tecnici di tessitura, vale a dire periti che presidiano i processi produttivi dalla preparazione del filo alla realizzazione dei tessuti; agli specialisti della moda, cioè stilisti, modellisti, brand manager. Nel mezzo ci sono tante altre specialità: gli esperti della confezione, della nobilitazione e della stampa tessile (qui è fondamentale la conoscenza delle tecnologie), i manager retail, che distribuiscono e vendono le merci. Gli specialisti di prodotto, invece, hanno una formazione mirata in chimica, fibre, tessuti.

«Per i giovani ci sono tante opportunità nel nostro settore – commenta Claudio Marenzi, numero uno di Confindustria moda –. Purtroppo negli istituti tecnici ci sono pochi iscritti. Bisogna invertire subito rotta».

Le opportunità di lavoro nel tessile-moda sono sostitutive, «perdiamo personale esperto – aggiunge Marenzi –. Ecco perché ai nuovi inserimenti chiediamo competenze tecniche specifiche, non solo manuali, anche alla luce di Industria 4.0. Assicuro però che l'impegno viene premiato: si può arrivare a profili elevati, e quindi a buoni stipendi».


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