Enti e regioni

Parte «Young Energy» per 500 studenti di tutta Italia

di Claudio Tucci

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Ha preso il via da Brindisi “Young Energy”, il progetto di alternanza scuola-lavoro di Snam che coinvolgerà più di 500 studenti delle classi terza, quarta e quinta in nove istituti superiori (istituti tecnici e licei) di sei regioni italiane.

L’iniziativa
L’iniziativa, che andrà avanti fino a maggio, riguarda in particolare il Sud Italia, un'area nella quale la società, leader europea nelle infrastrutture del settore del gas, sta investendo in modo significativo. In Puglia, oltre a Brindisi, saranno interessate scuole di Bari e dei comuni salentini Maglie e Martano. Le altre regioni coinvolte sono Campania, Calabria, Lombardia, Sardegna e Sicilia.

Il programma di “Young Energy” prevede attività di formazione e orientamento al lavoro oltre che di informazione sull'attività di Snam. Gli indirizzi di interesse per Snam sono meccanica-meccatronica, elettrotecnica, elettronica e automazione, meccanica-meccatronica ed energia, elettrotecnica e automazione. Al termine del programma, a circa 40 studenti del quinto anno sarà offerto uno stage in azienda con possibilità di assunzione in apprendistato.

Le dichiarazioni
«Con questo progetto - spiega Paola Boromei, Executive Vice President Human Resources & Organization di Snam - vogliamo avvicinare i giovani al mondo del lavoro, favorendo la loro conoscenza di una importante realtà aziendale e fornendo strumenti di orientamento e formazione che saranno molto utili per il loro futuro professionale. Parallelamente questa iniziativa ci consentirà di attirare giovani talenti, offrendo ad alcuni di loro una concreta opportunità professionale». Maria Luisa Sardelli, dirigente scolastico dell'istituto “Giorgi” di Brindisi, la scuola che ha tenuto a battesimo l’iniziativa, ha commentato: «Siamo estremamente soddisfatti di aver avviato con un'azienda storica come Snam un'alleanza formativa che porterà valore al territorio. Questo è un esempio di alternanza serio in grado di contribuire a ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro».


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