Formazione in azienda

I Millennials scommettono sulle startup

di Enrico Netti

Millennials alla ricerca di un posto di lavoro stimolante, in un ambiente dinamico che offra un chiaro percorso di carriera e una buona busta paga. Questi i requisiti chiave che i migliori laureandi valutano durante la fase di ricerca del lavoro. Alle aziende chiedono autenticità e trasparenza nella comunicazione, un ambiente lavorativo innovativo e creativo. La nuova generazione, nei due terzi dei casi, invece si ritrova ad affrontare gerarchie rigide e stili di gestione obsoleti e il 46% ritiene che i manager non sempre comprendono il modo in cui i Millennials usano la tecnologia. È quanto rivela l’edizione 2017 dell’Universum Talent survey che ha coinvolto quasi 39mila studenti italiani prossimi all’avvio nel mondo del lavoro.

Giovani attratti da cultura lavorativa dell'azienda
«Se in passato il prestigio di una società è sempre stato il driver di attrattività più importante per i neolaureati nella scelta del loro primo impiego, oggi non lo è più - commenta Claudia Tattanelli, Chairman dello strategic board di Universum, società leader nell’employer branding -. Le nuove generazioni sono attratte dalla cultura lavorativa di un’azienda e in particolare da quelle culture dove il rispetto delle opinioni e l’apertura a nuove idee permettono loro di sentirsi a casa anche se al lavoro. Queste società sanno descrivere bene la propria cultura lavorativa come, per esempio, sa fare Google ottenendo un netto vantaggio nell’attrarre e trattenere talenti».

I settori più interessanti
Per gli studenti di economia i settori più interessanti sono, tra gli altri, la gestione e consulenza strategica, i servizi finanziari, moda e lusso, il largo consumo.
I colleghi di ingegneria puntano a energia, difesa e aerospaziale, alle nuove frontiere del digitale, al biotech e all’automotive.
Per tutti le priorità sono nel giusto bilanciamento tra vita professionale e personale, stabilità nel lavoro e una carriera internazionale. Per questi punti si registra, tuttavia, rispetto al 2016 il calo di qualche punto percentuale nelle preferenze indicate. È invece in netta crescita (+50%) l’esigenza di dedicarsi alla Csr e al sociale che nell’arco del quinquennio passa al terzo dall’ottavo posto.
«Questi dati fanno comprendere come nelle nuove generazioni di Millenials e Gen Z il bisogno di inserirsi in un contesto lavorativo dove la work life balance sia rispettata e incentivata e allo stesso tempo e dove si sentono parte di un’azienda dove il loro contributo quotidiano non solo si esprimerà in un arrichimento personale ma anche per migliorare il contesto sociale - aggiunge la presidente di Universum -. I temi di work agility, Csr, diversità e inclusione dovrebbero diventare uno dei maggiori focus della loro comunicazione».

Classifica dei datori di lavoro ideali
Nella classifica dei trenta datori di lavoro ideali per gli studenti di economia si fanno largo new entry italiane come Costa crociere, al 29esimo posto, ed Eataly che scala undici posizioni. In ascesa anche Lamborghini e Ferrari mentre si confermano sul podio Apple, Google e Ferrero.
Più ricca di novità la hit con le indicazioni degli studenti di ingegneria, It e scienze naturali. Al 28esimo posto entra il Gruppo Angelini e Leonardo al 25esimo. Tra chi guadagna posizioni Mondadori (+1), Alitalia (+4), Barilla (+1), General Electric (+3), Ducati (+4), Bayer, Samsung e Intel tutte in ascesa di due gradini per finire con Ferrero (+3). Sul podio Microsoft è superata da Ferrari e preceduta da Apple e Google.

Start up, cresce l'appeal
Inoltre i giovani talenti sempre più spesso guardano alle start up o giocano l’asso dell’autoimprenditorialità. Un fenomeno che coinvolge un membro su due della generazione Y, perché ambiscono ad avere un loro ruolo nel sistema, vogliono lavorare in un ambiente meritocratico imparando molto rapidamente e con la stessa rapidità vorrebbero vedere dei risultati. Quella dell’autoimprenditorialità diventa una via che stanno percorrendo in molti. Per esempio ecco una coppia di under 30 come Paola Totaro, ha lasciato la carriera di avvocato, e Angelo Fusillo studi allo Iulm che hanno appena inaugurato a Milano Olio - Cucina Fresca, un ristorante che punta sulle specialità della Puglia preparete secondo la tradizione o in chiave più creativa.

Le paure di chi punta alle aziende ci sono, in un caso su due, quella di restare bloccati senza opportunità di sviluppo, di non trovare un lavoro che in cui si riconoscono e che non dia stabilità. Non a caso al datore di lavoro ideale i colleghi della gen Y chiedono meritocrazia e i senior della gen X, i più disillusi, reclamano più onestà.


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