Enti e regioni

Arriva una «App» per collegare i giovanissimi con i servizi per il lavoro

di Francesca Malandrucco

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Trovare lavoro grazie ad una app che mette in collegamento i giovanissimi con i centri per l’orientamento e l’impiego e le agenzie del Lavoro più vicine oggi è possibile. L’applicazione di ultima generazione sviluppata dal Ciofs-Fs (il centro italiano opere femminili salesiane che opera nel settore della formazione professionale) in partnership con le regioni Lazio, Puglia e Veneto, è stata realizzata grazie al progetto «Meet the Neet», finanziato dal programma Europeo EaSi, che ha come capofila l’Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.

La novità
JobApp a breve sarà disponibile sia per Android che per Ios e Microsoft, in connessione con Garanzia Giovani e con SmattCiofs. L’applicazione, semplicissima da utilizzare, permetterà di cercare le opportunità sia di lavoro che di formazione grazie ad una serie di strumenti che vanno dal servizio di geolocalizzazione per entrare in contatto con i centri di orientamento e dell'impiego più vicini, ma anche con le agenzie del lavoro. La comunicazione tra i giovanissimi e gli orientatori professionisti sarà tutta via WhatsApp, sms o e.mail. Basterà scaricare l'applicazione, inserire il proprio nominativo e il numero di telefono e la ricerca potrà avere inizio. Gli sviluppatori del progetto hanno anche studiato un sistema di notifiche per essere informati su eventuali posizioni lavorative aperte, iscrizioni per esperienze formative, news e aggiornamenti su eventi e iniziative legate sia al mondo del lavoro che della formazione e dell'orientamento.

Le altre funzioni
JobApp permette inoltre di personalizzare il proprio calendario con appunti e scadenze, remind per appuntamenti di colloqui di lavoro o sessioni di orientamento, ma anche strumenti per l’autovalutazione, come ad esempio Save, messo a disposizione dal Ciofs-fp volto a far emergere soft-skills, competenze e conoscenze dei giovani. «L’obiettivo della app è quello di raggiungere tutti i giovani, a partire i ragazzi e le ragazze con più difficoltà e meno motivazione ad entrare in percorsi di formazione o di inserimento lavorativo - ha spiegato Angela Elicio, responsabile funzioni del Ciofs-fp nazionale -. Usando il loro linguaggio e i loro strumenti di comunicazione possiamo avvicinarci a loro ma anche prevenire il fenomeno dei Neet (not in employment education or training), e dell’abbandono scolastico». Il progetto, tuttavia, va oltre lo sviluppo della app e prevede anche una serie di eventi informativi per promuovere le opportunità offerte da Garanzia giovani sia nei luoghi frequentati dai ragazzi, sia nelle aree più depresse o periferiche delle grandi città. Sono in programma anche sessioni di orientamento professionale di gruppo moderate da facilitatori esperti e consulenze a domicilio per raggiungere i giovani e le famiglie più vulnerabili.


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