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Unioncamere: 1 milione di assunzioni attese, ma una su quattro resta di «difficile reperimento»

di Claudio Tucci

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Fra settembre e novembre di quest’anno le entrate programmate dalle imprese saranno circa 996mila (comprensive dei contratti a tempo indeterminato e a tempo determinato, anche di natura stagionale, e dei contratti di somministrazione e di collaborazione non dipendente). Stabile rispetto alla rilevazione precedente la difficoltà di reperimento che si attesta al 24,3% delle entrate programmate tra settembre e novembre (rispetto al 24,2 per cento).

Lo studio
È la nuova fotografia del sistema informativo Excelsior promosso da Unioncamere in collaborazione con l’Anpal, sul monitoraggio delle previsioni occupazionali delle imprese private dell'industria e dei servizi con un orizzonte temporale anche trimestrale per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. I dati sono disponibili per settore economico, singola provincia e per ciascuno dei 550 centri per l'impiego operanti sui territori.

Il 36% sono assunzioni per giovani
Sono 359mila le entrate previste destinate ai giovani under30, il 36% del totale in crescita rispetto al 34% del precedente periodo di rilevazione. Sono le professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione quelle per cui si evidenziano maggiori difficoltà nell’identificare il candidato ricercato (quasi un’entrata su due potrebbe essere critica). I servizi di alloggio e ristorazione, i servizi avanzati di supporto alle imprese e il commercio sono i comparti di attività a prevedere di destinare più opportunità ai giovani under 30.

I settori dove si assumerà
Unioncamere segnala che meno di un terzo delle entrate attese sono nell’industria (304.350) mentre quasi 700mila entrate sono previste per i servizi (691.280). Circa 92.800 sono le assunzioni previste nelle costruzioni. I dati tengono conto di qualsiasi contratto, dipendente o autonomo, e di qualsiasi durata del rapporto di lavoro. Non ci sono riferimenti alle uscite (per pensionamenti, chiusure di contratto, ecc) nello stesso periodo di tempo. Nei servizi quasi 300mila persone sono previste in entrata tra commercio e servizi di alloggio, ristorazione e turismo. Solo 12.520 dovrebbero entrare nei servizi finanziari e assicurativi. Nei servizi alla persone sono previste oltre 140mila entrate. Si prevede fino a novembre l’entrata al lavoro di circa 100mila commessi, oltre 110mila tra camerieri e cuochi e quasi 60.000 conduttori di mezzi di trasporto.


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