Formazione in azienda

Its del legno, l’85% trova lavoro

di Giovanna Mancini

In un’Italia che resta tristemente salda sul podio della disoccupazione giovanile in Europa (al 35,5% in luglio, alle spalle di Grecia e Spagna), non mancano esempi di «buone pratiche» in cui la sinergia tra mondo dell’istruzione e mondo delle imprese funziona.

È il caso del Polo formativo per i mestieri del legno-arredo di Lentate sul Seveso (Monza-Brianza) fortemente voluto dalle imprese del settore. «Su 28 ragazzi diplomati all’Its, 24 vengono assunti il giorno dopo», dice Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo (Fla), l’associazione industriale che, quattro anni fa, ha dato vita al Polo assieme ad Aslam (Associazione Associazione scuole-lavoro dell’Alto Milanese). Il percorso comprende sia la formazione professionale di base in Operatore del legno (Iefp, per i ragazzi usciti dalla terza media), sia quella superiore post-diploma, l’Its Rosario Messina, con specializzazioni in Marketing e internazionalizzazione e Ricerca e sviluppo. Il modello adottato si basa sullo stretto coinvolgimento delle imprese nella elaborazione della proposta didattica, nelle attività di tirocinio e di apprendistato.

«Il Polo nasce dalla necessità delle nostre imprese, sempre più in difficoltà nel reperire figure preparate e adeguate alle loro esigenze, dagli artigiani fino ai tecnici commerciali, agli export manager – spiega Orsini –. Tanto più oggi che finalmente il comparto è in ripresa e il nostro centro studi stima che entro il 2020 si renderanno necessarie 31mila nuove assunzioni, di cui 24mila sostituzioni e circa 7mila nuove posizioni». Secondo un’indagine tra le imprese associate, inoltre, Fla ha rilevato che, nei prossimi due anni, il 78% assumerà nuove risorse, per un totale di circa 900 assunzioni, corrispondenti a un «inserimento incrementale/sostitutivo» del 15%.

«Il nostro obiettivo è dare nuovamente valore ai lavori manuali e al tempo stesso fornire ai giovani le competenze tecniche e tecnologiche necessarie alle sfide di Industria 4.0», aggiunge Orsini. La formazione sarà potenziata con l’inaugurazione della nuova sede, il prossimo dicembre, realizzata anche con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Velux. La struttura ospiterà nuovi laboratori e macchinari per le lezioni pratiche e potrà accogliere fino a 200 studenti (oggi sono 75 quelli dell’Its e 80 quelli dello Iefp).

Dalle mani ai robot, dunque. Passando per tirocini in azienda, visite nelle fabbriche e lezioni in aula tenute anche da imprenditori. In uno scambio continuo tra scuola e industria, per formare le figure chieste dalle imprese: falegnami, operai specializzati per macchine a controllo numerico e banco, e tecnici commerciali.

Il prossimo passo, dice Orsini, è creare una rete di tutti gli Its del legno operativi nei diversi distretti (oltre alla Lombardia, Veneto, Marche e Puglia), coordinata da Fla. «Ne abbiamo già parlato al nostro interno e con i delegati degli altri Its – dice Orsini -. Porteremo la proposta al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli quando la incontreremo per l’inaugurazione della nuova sede».


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