Famiglie e studenti

Scuola-lavoro, siglato protocollo Miur-Comune di Milano

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È stato siglato ieri dalla ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli e dal sindaco Giuseppe Sala un protocollo d'intesa fra Miur e Comune di Milano per l'alternanza scuola-lavoro.
«L'intesa che presentiamo oggi conferma il nostro obiettivo di offrire sempre di più a ragazze e ragazzi esperienze formative di qualità - ha dichiarato Fedeli -. Questa collaborazione rappresenta una novità e incarna uno degli aspetti innovativi dell'alternanza così come prevista dalla Legge 107: ovvero che l'alternanza scuola-lavoro non si fa solamente con le imprese, ma anche con gli enti pubblici e privati e con il terzo settore. Perché il lavoro è lavoro in tutte le sue forme».
“Presentiamo un modello: quello dell'alternanza nei Comuni. Una rete di quasi 8.000 organizzazioni in tutta Italia - ha continuato Fedeli - che rappresentano un'opportunità per tutte le scuole e per tutte le studentesse e gli studenti del nostro Paese. Un'esperienza di alternanza in un'amministrazione comunale non significa solo poter consolidare conoscenze, acquisire nuove competenze e confrontarsi con attività che aiutano a conoscersi meglio e orientare le future scelte di studio e lavoro. Significa anche comprendere come una comunità, una città, un Paese sono organizzati per garantire servizi, per regolare la vita di cittadine e cittadini, per assicurare diritti e verificare il rispetto di doveri. È un modo diverso per acquisire competenze di cittadinanza, conoscere meglio la propria comunità e le sfide gestionali e culturali che la riguardano. Gli aspetti del vivere collettivo che un'amministrazione comunale può mostrare sono molteplici, dalla gestione della mobilità, a quella dei rifiuti, a educazione e istruzione, ai lavori pubblici, al rapporto con la cittadinanza. Avere studentesse e studenti più consapevoli significa avere domani cittadine e cittadini più coscienti, partecipi e attivi».


Il protocollo siglato, ha concluso la ministra, «rappresenta un modello anche per un'altra ragione: unisce due aspetti caratterizzanti il cambiamento che in questi ultimi anni sta avvenendo nel mondo della scuola: unire il sapere al saper fare con l'attenzione all'evoluzione e all'impatto delle nuove tecnologie».
Studentesse e studenti infatti saranno coinvolti fra l'altro in progetti mirati alla diffusione della cultura digitale e della consapevolezza della sua importanza come strumento di cittadinanza. Ragazze e ragazzi illustreranno i vantaggi dell'educazione digitale a tutte e tutti coloro che si rivolgono ancora agli sportelli fisici per richiedere documenti e certificati già disponibili in rete.
Un piano per motivare all'uso dei servizi civici on line categorie di persone che non hanno confidenza con la tecnologia e un'opportunità per studentesse e studenti per comprendere la complessità che sta alla base dell'erogazione di un servizio, come la tecnologia possa abilitare processi e funzioni, nonché per sviluppare competenze orizzontali come la comunicazione, il problem solving e l'organizzazione del tempo e del lavoro.


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