Enti e regioni

Garanzia giovani rifinanziata con 1,3 miliardi

di Claudio Tucci

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Arriva il ri-finanziamento di Garanzia giovani, il programma Ue mirato all’occupabilità dei Neet lanciato tre anni fa: sul piatto vengono messi 1,3 miliardi di euro che consentiranno di portare l’iniziativa fino alla scadenza del ciclo di programmazione dei fondi Ue (vale a dire, il 2020). In dettaglio, l’Italia potrà contare su 903 milioni di risorse comunitarie aggiuntive; a questi fondi si aggiungeranno altri 158,5 milioni e una seconda quota di co-finanziamento nazionale pari 233,5 milioni di euro (nelle prime stime).

Gli 1,3 miliardi complessivi serviranno a proseguire gli interventi a favore dei giovani «Neet», a cominciare dall’incentivo occupazione, in vigore da gennaio, e che sta funzionando piuttosto bene: al 28 giugno le domande presentate per ottenere lo sgravio sono state 49.369 di cui 30.687 risultano già accolte. Di queste ultime, il 50,35% sono contratti di apprendistato professionalizzante, il 31,06% rapporti a termine e il 18,59% contratti a tempo indeterminato. Una quota degli 1,3 miliardi andrà anche a sostenere ulteriori interventi di contrasto della disoccupazione giovanile in particolar modo nelle regioni del Sud.

Per quanto riguarda la partecipazione a Garanzia Giovani, al 13 luglio sono stati quasi 1,2 milioni i giovani registrati; i presi in carico oltre 963mila. A poco più di 512mila Neet è stata proposta almeno una misura di politica attiva.


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