Formazione in azienda

Biella investe su innovazione e formazione

di Filomena Greco

Recuperare terreno sul manifatturiero è una sfida che si gioca sul fronte dell’innovazione e della formazione. Lo ribadisce il presidente degli industriali Carlo Piacenza, tracciando un bilancio del suo primo anno alla guida dell’Unione di Biella. «Oggi possiamo dire che l’emorragia di imprese e addetti nel tessile del Biellese si è bloccata – sottolinea – ne siamo usciti con una filiera, dai filati ai tessuti, rimasta intatta e con un assetto più polarizzato. Il tessile però ha perso appeal sui più giovani e questo potrebbe diventare un problema in futuro, visto che il tessile sta ripartendo».

Il sistema si è rimesso in moto, dunque, lo dimostra anche la crescita produttiva, sebbene debole (+0,6%), del comparto tessile nel primo trimestre di quest’anno. «L’innovazione, modulata anche sul tema della sostenibilità, può rappresentare un asso nella manica per le aziende italiane del tessile, e per le biellesi in particolare, che si stanno posizionando in maniera molto avanzata sui temi del consumo di risorse e della sostenibilità ambientale» aggiunge il presidente degli industriali che racconta come le aziende locali ricevano visite di clienti per valutare quanto e come si stiamo avvicinando all’impatto zero sul territorio, «un filone importante per lo sviluppo nel futuro».

Suggestioni che tornano anche nella posizione di Giulio Pedrollo, vice presidente di Confindustria per la politica industriale. «Iniettare la tecnolofia digitale in un mondo industriale cosi antico potrà essere la chiave di volta per questo settore, sia per l’efficientamento delle produzioni che per garantire una risposta più ampia e diversificata al mercato. In quest’ottica, promuovere un uso più efficiente delle risorse lungo l’intera filiera del valore è importante anche alla luce del ruolo crescente che nel marketing sta assumento il tema del Pianeta e della sostenibilità ambientale».

In futuro Città Studi potrebbe ospitare – i contatti con la Camera nazionale Italiana della Moda sono già in corso – anche un nuovo Master sulla sostenibilità tessile. Il tema dell’education resta comunque in primo piano in un territorio dove l’offerta di alta formazione sui mestieri del tessile sta crescendo, mentre il rischio è che nel breve e nel medio periodo possano mancare le figure tecniche di riferimento per le imprese biellesi. «Le nostre sono produzioni caratterizzate da alte competenze artigianali e da una manualità “intelligente” - aggiunge Piacenza - per questo il tema dell’education resta centrale, a iniziare dalle figure tecniche». Come quella del disegnatore tessile, ad esempio, un percorso di studio chiuso a Biella sette-otto anni fa e non più ripristinato. «Questo significa che tra qualche anno le aziende potrebbero non trovare disegnatori formati sul mercato del lavoro» aggiunge Piacenza.


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