Enti e regioni

Giovani, più occupati nei primi tre mesi dell’anno

di Claudio Tucci

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Nei primi tre mesi dell’anno l’occupazione è cresciuta di 326mila unità rispetto allo stesso periodo 2016 (+52mila nel confronto con l’ultimo trimestre 2016); a salire sono stati esclusivamente i rapporti “alle dipendenze”, a tempo indeterminato, ma, ora, anche temporanei. Anche tra i giovani (15-34 anni) la situazione è in miglioramento, con un primo balzo: +44mila occupati in termini congiunturali, +83mila tendenziali. Ma, purtroppo, i primi tre mesi dell’anno hanno fatto registrare pure un forte incremento delle denunce di infortunio sul lavoro: +5,9%, pari a 7.430 istanze in più rispetto al primo trimestre 2016 (i casi mortali sono stati ben 190 contro i 169 dell’anno prima, addirittura +12,4% - qui a pesare sono stati, in particolare, i due gravi incidenti di gennaio, valanga sull’albergo Rigopiano e caduta dell’elisoccorso a Campo Felice).

I nuovi dati sul lavoro
Il rapporto congiunto ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail, sul mercato del lavoro, primo trimestre 2017, mostra segnali con luci e ombre: la fine degli sgravi generalizzati targati Jobs act sta producendo una ripresa dei rapporti temporanei, in un clima di persistente bassa crescita dell’economia. Il tasso di occupazione è risultato in risalita (57,6% - ma ancora distante di oltre un punto da quello massimo, 58,8%, registrato nel secondo trimestre 2008); e finora i nuovi “posti” si sono concentrati nei servizi (l’industria è ferma).

Gli autonomi sono tornati a diminuire; ma c’è una maggiore partecipazione: gli inattivi, tra cui tanti scoraggiati, sono calati di 473mila unità, a fronte di un incremento (+51mila) delle persone in cerca di un impiego.


© RIPRODUZIONE RISERVATA