Formazione in azienda

A Gaeta il Festival per avvicinare scuola e lavoro

di Alberto Magnani

Un appuntamento per «ascoltare» le nuove generazioni. E tutti i loro progetti: dal lavoro alla mobilità in Europa, dall’innovazione imprenditoriale alle battaglie sui diritti. Si presenta così la seconda edizione del Festival dei giovani, l’evento in cantiere a Gaeta (Latina) dal 4 al 9 aprile con l’organizzazione dell’associazione Noisiamofuturo e della società Strategica Community, a fianco della collaborazione con la Luiss di Roma, il patrocinio del consiglio regionale del Lazio e il supporto di Wind e Intesa Sanpaolo. Nella sua prima edizione, nel 2016, il Festival ha collezionato 10mila presenze. L’obiettivo di quest’anno è di superare quota 12-13mila partecipanti, distribuiti nei 170 incontri già in programma nell’evento.

Come si svolgeranno le giornate in agenda? I giovani, di età tra i 16 e i 19 anni, potranno esprimersi in un calendario di dibattiti, presentazioni e tavole rotonde sui temi più caldi del momento. La novità è che si parlerà di dialoghi «da giovane a giovane», dove sono i ragazzi a raccontare le proprie esperienze e fornire un modello per coetanei in cerca di una propria vocazione per il futuro. Un esempio? Fulvia Guazzone, Ceo e fondatrice di Strategica Community, spiega che ci sarà spazio sia per le iniziative nate sui banchi di scuola sia per chi ha già mosso i suoi primi passi nel mondo del lavoro. «Da un lato i ragazzi delle scuole presentano le loro best practice,come le tv scolastiche – spiega Guazzone –. Dall’altro, ragazzi un po’ più adulti raccontano le proprie esperienze: ci sarà spazio per startupper, scrittori già affermati o in fase di affermazione, sportivi e volti emergenti nella politica».

Uno dei format adottati è quello del dibattito: si sceglie un argomento pubblico, come la legalizzazione delle droghe leggere o gli stili di vita alimentari, e si propongono visioni contrastanti sul tema. «I partecipanti hanno poi la possibilità di votare la posizione che ritengono più convincente, stimolando il ragionamento e la dialettica», dice Guazzone.

Una buona quota di partecipanti arriva da progetti di alternanza scuola-lavoro. E «andranno a festival», come dice Guazzone, anche progetti rodati sul campo come «La tua idea di impresa» (un’iniziativa per l’imprenditoria dei giovanissimi) e «Noi siamo futuro Social Journal», esperienza di giornalismo collaborativo dove sono i ragazzi a realizzare contenuti, reportage e video dal festival. «L’alternanza è uno strumento fondamentale, anche se può essere migliorato - conclude Guazzone -. Le scuole devono capire che è un arricchimento e le aziende che i ragazzi sono una risorsa».


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