Enti e regioni

Pronti 200 milioni per incentivare le assunzioni dei «Neet»

di Claudio Tucci

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Uno sgravio contributivo fino a un massimo di 8.060 euro in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato o in apprendistato; si scende al 50%, per 12 mesi, entro un tetto di 4.030 euro, se la firma viene messa invece su un rapporto a termine della durata di almeno sei mesi.

L’incentivo
L’Anpal, la neonata Agenzia nazionale per le politiche attive, d’accordo con il ministero del Lavoro, è pronta a rifinanziare con 200 milioni il cosiddetto “bonus occupazionale” di Garanzia giovani: le risorse arrivano dalla Ue, e serviranno per riconoscere l’incentivo economico a tutti i datori di lavoro privati che, nel 2017, assumeranno, da Milano a Palermo, giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni, iscritti al programma Youth Guarantee, e quindi «Neet», vale a dire ragazzi non inseriti in percorsi di studio o formazione e senza un impiego (per i minorenni, c’è una condizione aggiuntiva: quella di aver assolto il diritto-dovere all’istruzione e formazione).

I fondi
«Si partirà a gennaio - spiega il numero uno di Anpal, Maurizio Del Conte -. La misura affiancherà la decontribuzione per le assunzioni al Sud di giovani e over50 disoccupati, finanziata per tutto il prossimo anno con ulteriori 530 milioni. Con un budget complessivo, quindi, di 730 milioni puntiamo, davvero, a completare il pacchetto di misure a tutela delle platee che sono ancora in maggior sofferenza nel mercato del lavoro, cioè ragazzi e lavoratori meridionali; in vista del taglio strutturale del cuneo su tutti i contratti stabili che l’esecutivo si è impegnato a realizzare nel 2018».

Le regole
Il «bonus occupazionale» di Garanzia giovani non potrà essere cumulato con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva; e spetterà, come detto, in caso di assunzione di un under29 «Neet», a condizione però che il giovane interessato non abbia avuto un rapporto di impiego negli ultimi sei mesi. I contratti devono essere firmati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017: «Valgono anche i rapporti, a tempo indeterminato o a termine, a scopo di somministrazione - sottolinea Del Conte -. Non sono invece ammesse all’incentivo le assunzioni con contratto domestico e accessorio». In caso di lavoro a tempo parziale, il massimale del bonus è proporzionalmente ridotto; e se si verifica una conclusione anticipata del contratto lo sgravio sarà proporzionato alla durata effettiva del rapporto.

La fruizione del bonus è piuttosto semplice: «Avverrà tramite conguaglio delle denunce contributive mensili trasmesse dalle aziende all’Inps - aggiunge il dg di Anpal, Salvatore Pirrone -. Del resto, anche la scelta di puntare su procedure semplici ha reso l’incentivo appetibile per i datori: a oggi sono oltre 57mila le istanze confermate dalle imprese. Un altro segnale che la misura sta funzionando molto bene, e per questo viene ora rifinanziata per il 2017».


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