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Formatori italiani a confronto, il 6 ottobre a Bologna al via il convegno nazionale Aif

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Quali saranno i bisogni formativi da qui ai prossimo 10 anni? E che ruolo potrà svolgere la formazione per interpretare e accompagnare i cambiamenti?
Sono questi alcuni dei quesiti ai quali risponde la ricerca "ForVision2026. Lezioni dal futuro della formazione" realizzata dall'Associazione italiana formatori (Aif) e che sarà presentata a Bologna il 6 e 7 ottobre durante i lavori del 28esimo Convegno Nazionale Aif.

Il futuro della formazione
La ricerca condotta da Aif punta a identificare le principali dinamiche di cambiamento a livello macro, del contesto socio-economico, organizzativo e a innescare un dibattito pubblico sul valore della formazione, sulle sfide che l'attendono da qui al 2026 e sul modo migliore per affrontarle e vincerle.
A parlarne saranno gli esperti individuati da Aif in base ai settori che impattano sui processi di apprendimento della persona. In particolare, le previsioni di medio periodo sono state elaborare utilizzando una metodologia scientifica denominata "Delphi" e le aree di studio sono: sociologia - Aldo Bonomi; management - Pierluigi Celli; psicologia e pedagogia - Anna Ferraris Oliverio; epistemologia - Giorgio De Michelis; scienze organizzative - Raoul Nacamulli; direzione aziendale - Severino Salvemini; economia -Domenico Siniscalco; tecnologia - Roberto Vacca; formazione - Giuseppe Varchetta.
I risultati di questa ricerca confluiranno infine nel volume "ForVision2026", che conterrà sia le previsioni che le opinioni espresse dai singoli esperti per ciascun tema assegnato.
Per maggiori informazioni www.associazioneitalianaformatori.it


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