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Lazio, nove milioni per tre nuovi bandi per rilanciare lavoro e mestieri tradizionali

di Francesca Malandrucco

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Il Lazio prepara tre nuovi bandi a sostegno della formazione per rilanciare il lavoro e il recupero dei mestieri tradizionali. Da settembre verrà impegnata una seconda tranche di 9 milioni di euro dei complessivi 46,5 milioni di euro del Fondo sociale europeo. L’ammontare complessivo di queste risorse dovrà essere investito nel Lazio nel triennio 2016-2018.

Primo bando
Il primo bando verrà aperto il prossimo 2 settembre e chiuderà il 16 settembre. E’ rivolto agli enti di formazione che dovranno presentare progetti di qualificazione o riqualificazione professionale rivolti a chi si trova in una condizione di povertà o che rischia di essere estromesso dal mondo del lavoro. I corsi, che verranno finanziati con 2,4 milioni di euro, serviranno ad offrire nuove opportunità professionali per i soggetti considerati più a rischio emarginazione.

Secondo bando
Un secondo bando, rivolto questa volta alle imprese che dovranno prima formare e poi assumere almeno il 50% delle persone coinvolte nei progetti, aprirà il 16 settembre per chiudere il 14 ottobre. L’importo dei fondi comunitari messo a disposizione è di 500 mila euro su uno stanziamento complessivo di 4,5 milioni fino al 2018. Le risorse, nello specifico, serviranno per finanziare una serie di progetti di formazione mirata, rivolti sempre a disoccupati o inoccupati.

Terzo bando
Infine il terzo bando è destinato alle imprese artigiane e al recupero dei mestieri tradizionali del Lazio. Prevede un finanziamento di 6 milioni di euro, su un ammontare complessivo di 18 milioni dal 2016 al 2018, e aprirà all’inizio del 2017. L’obiettivo, in questo caso, è avviare ai mestieri tradizionali che rischiano di scomparire i giovani appena usciti dalle scuole di formazione professionale, ma anche i titolari delle imprese artigiane in difficoltà e chi, in generale, è in cerca di un lavoro.
«Con questi bandi il Lazio si rivolge a migliaia di persone e centinaia di aziende. Si tratta di azioni mirate, grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 – spiega Massimiliano Smeriglio, vicepresidente del Lazio con delega alla Formazione - L’obiettivo strategico è la creazione di opportunità formative finalizzate all’occupabilità attraverso target distinti a seconda dei bandi: dagli under 35 fino agli over 50».
Con la prima trance di risorse europee messe a bando dall’inizio del 2016 sono già stati avviati 124 progetti di formazione che coinvolgeranno oltre 2000 persone.
In particolare il primo bando riservato agli enti di formazione per qualificare le persone a rischio emarginazione, sia disoccupati che inoccupati, ha visto finanziare 43 progetti per 5,5 milioni di euro che coinvolgeranno 1019 persone. Complessivamente le ore di formazione in aula saranno 20mila, 1078 le ore di accompagnamento e 11096 quelle trascorse in stage o tirocini.
I primi dati di bilancio del bando a sostegno dei mestieri tradizionali, poi, registrano 52 progetti ammessi per un finanziamento complessivo di 9,2 milioni di euro. Gli interventi di formazione complessivamente saranno 125 e coinvolgeranno 1752 tra disoccupati, inoccupati e chi ha conseguito una qualifica professionale. Le ore di formazione in aula, in questo caso, saranno 26516, 1252 quelle di accompagnamento e 15403 i tirocini avviati. Infine al terzo bando riservato alle aziende che devono formare i disoccupati e poi assumerne almeno il 50%, sono stati ammessi 29 progetti per un finanziamento di 2,9 milioni di euro, destinati a 449 disoccupati. Di questi la regione prevede che almeno 225 saranno assunti stabilmente dalle aziende coinvolte, al termine del percorso di formazione.


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