Enti e regioni

Lazio, pronti 15,5 milioni per la formazione on demand

di Francesca malandrucco

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Dipendenti e manager di aziende a scuola di innovazione per riconvertirsi e combattere la crisi. È uscito il nuovo bando per la formazione on demand della Regione Lazio, che mette a disposizione delle imprese, ma anche dei singoli imprenditori titolari di partita Iva, 15,5 milioni di euro in tre anni, dal 2016 al 2018. Le risorse arrivano dal Fondo sociale europeo 2014-2020, e rientrano nell’Asse 3, riservato proprio ai progetti di istruzione e formazione.
I finanziamenti comunitari serviranno ad aiutare le aziende del Lazio, sia le grandi che le più piccole, a realizzare corsi di aggiornamento, specializzazione o riqualificazione del proprio personale per essere più competitivi sul mercato. Non solo. Il bando è rivolto anche alle imprese in forte crisi e ai lavoratori, soprattutto gli over 40, che rischiano di essere estromessi dal ciclo produttivo se non riescono ad adeguare le proprie competenze alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Le domande
Le domande per accedere alla quota dei finanziamenti riservata al 2016, complessivamente 3,5 milioni di euro, vanno presentate fino al 30 giugno, se i progetti di riconversione del personale sono presentati direttamente dalle aziende, e dal 11 al 28 luglio, invece, se i soggetti promotori sono enti di formazione, manager o lavoratori autonomi. Il bando regionale fissa sempre a giugno e luglio 2017 e 2018 anche le scadenze per la presentazione delle richieste di finanziamento per i due anni successivi, quando le risorse complessive messe a disposizione della formazione on demand saliranno rispettivamente a 5 e a 7 milioni di euro.

Finanziamenti targati Ue
Non è la prima volta che le imprese del Lazio ricorrono ai finanziamenti comunitari per riconvertire il proprio personale. Grazie alle risorse messe a disposizione dal Fse 2007-2013, 14,5 milioni di euro, la regione è riuscita già a finanziare 716 progetti di formazione e a riconvertire 7916 lavoratori a rischio. I progetti hanno interessato complessivamente 537 aziende e 936 tra manager, imprenditori e lavoratori autonomi.
«L’ azione pluriennale, messa in campo con il Fse – ha spiegato Massimiliano Smeriglio, assessore alla Formazione del Lazio - rappresenta uno strumento fondamentale a sostegno delle imprese della regione che investono in futuro e innovazione, scegliendo il terreno della trasformazione dei processi e dei prodotti come opzione strategica per rimanere sul mercato».


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