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Con Samsung e Cattolica di Milano la formazione professionale diventa «smart»

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Cattolica di Milano e Samsung al fianco delle Opere femminili salesiane per promuovere la didattica digitale nella formazione professionale. E’ partita la sperimentazione di «Tecnologie per la formazione», il progetto di Formazione Professionale del Centro Nazionale Opere Femminili Salesiane (Ciofs-Fp) che ha come obiettivo l’approfondimento dell’impiego didattico dei dispositivi mobili nei corsi professionali.
Il progetto è diretto dal Prof. Pier Cesare Rivoltella, presidente del Cremit, il Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Informazione e alla Tecnologia dell’università Cattolica di Milano, che fornisce al progetto supporto scientifico e l’accompagnamento dei formatori nella sperimentazione della tecnologia digitale che entrerà in quattro classi grazie a un accordo di partnership con Samsung, Monti & Russo Digital e Tekfarm.

Corsi digitali
«Grazie a questa partnership - ha commentato Suor Angela Elicio, Direttrice Nazionale Ciofs Fp - sarà possibile supportare il lavoro dei formatori . Il metodo di lavoro adottato da sempre con gli allievi della formazione professionale fondato sulle Uda, Unità di Apprendimento interdisciplinari realizzate dalle equipe dei Centri intorno alla realizzazione di prodotti concreti, riceverà certamente un contributo significativo dalla possibilità di utilizzo appropriato del digitale».
L’impianto del percorso fa perno sul «Blec Model» di Cremit, una metodologia di formazione che integra il Blended Learning, la tecnica delle E-tivity e il Coaching: il ricorso a una soluzione blended prevede la progettazione di percorsi erogati in parte in presenza e in parte a distanza, adottando metodologie didattiche differenti; le e-tivity sono piccole attività che ritmano l’avanzamento del percorso; l’elemento-chiave del modello è rappresentato dal dispositivo del coaching, ovvero la presenza durante il percorso della figura di un esperto la cui funzione si colloca a metà strada tra quella del tutor e quella del consulente, cui si chiede un punto di vista esterno e una capacità di orientamento.
La sfida digitale è iniziata con il «kick-off meeting» svoltosi alla Cattolica e ora, in questa prima fase di sperimentazione, i coach che seguiranno i Centri Ciofs-Fp coinvolti (Parma, Pavia, Ruvo di Puglia, Trieste) avranno il compito di supportare processi meta-riflessivi che, a partire dalle potenzialità del dispositivo digitale, possano attivare un ripensamento delle pratiche didattiche, in un’ottica di sviluppo professionale.
Durante il laboratorio pomeridiano, i coach hanno introdotto il tema del primo modulo legato all’uso delle tecnologie per la rappresentazione della conoscenza. I formatori presente, tutti dotati di tablet, e quelli collegati in videocomunicazione da tutta Italia sono stati accompagnati nella sperimentazione di un’app per la realizzazione di mappe mentali e concettuali per produrre un primo contenuto multimediale, sperimentabile in classe. Il prossimo appuntamento sarà dedicato al secondo modulo con focus sulle tecnologie per la condivisione della conoscenza.
Per informazioni: www.smartciofs-fp.it


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