Famiglie e studenti

Dalle ville venete, all’hotel Hilton: così crescono gli studenti in alternanza nei territori

di Francesca Malandrucco

Le ville venete e le dimore storiche di tutt’Italia cercano una maggiore valorizzazione? Ecco che potranno ricevere «una mano» dai ragazzi, per esempio, a tenerle aperte. Non solo: grazie sempre all'alternanza scuola-lavoro, obbligatoria da settembre a partire dalle classi terze delle superiori, alcuni alunni toscani sono entrati in contatto con grandi firme della moda, come Gucci; altri ragazzi romani con l’hotel Hilton e, addirittura, in Calabria, a Gioia Tauro, si sta sperimentando il modello duale tedesco, con una formazione “on the job” più strutturata e legata ai successivi sbocchi occupazionali.

Le best practice
La “Buona Scuola” ha sdoganato l’alternanza, riconoscendo al lavoro una funzione educativa. E da Nord a Sud si moltiplicano i progetti. A Firenze, per esempio, viene inaugurata una vera e propria «Leam Accademy» dell’alternanza. È stata realizzata grazie alla joint-venture siglata tra l’istituto Antonio Meucci e la New Value, un’azienda fiorentina che opera a livello internazionale nella filiera leam. In sostanza la scuola ha messo a disposizione un suo spazio che la New Value ha trasformato in un vero e proprio laboratorio per la sperimentazione di nuove metodologie e nuovi tools da utilizzare in percorsi di Lean Transformation. Qui una cinquantina di ragazzi, che frequentano le terze classi al Meucci, la mattina inizieranno fin da subito a sperimentare l’alternanza imparando i trucchi del mestiere da professori e tutor messi a disposizione dall'azienda fiorentina per un pacchetto di circa 120 ore l’anno. A Roma, l’istituto Paolo Baffi, che sperimenta l’alternanza già dal 2010 e ha avviato al lavoro un migliaio di ragazzi (60 sono stati assunti solo dall’Hilton), è stato selezionato dal gruppo McDonald’s. A partire dal prossimo anno scolastico 2016-2017, 20 studenti inizieranno un percorso di apprendistato per la multinazionale americana in Italia.

Il progetto «Andare a bottega»
A Torino a sperimentare i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso la Reggia di Venaria Reale, saranno 288 ragazzi di 12 licei del territorio. Grazie al progetto «Andare a bottega» gli studenti passeranno a turno una settimana di tirocinio nella residenza sabauda patrimonio dell’Unesco per imparare da vicino una serie di professioni, dall’ufficio stampa al restauratore, dal diagnosta dei beni culturali, all’allestitore delle mostre.


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