Servizi per il lavoro

Manifattura 4.0: tecnici in prima fila per robot e hi-tech

di Alberto Magnani

Le professioni del futuro? Esistono già. Sono quelle che nascono nell’industria 4.0: la rivoluzione dei sistemi produttivi scandita da automazione e internet of things, “l’internet delle cose” che si espande dalla logistica all’ingegneria biomedica.

Il Sole 24 Ore ha registrato un totale di più di 1.800 opportunità di carriera in otto colossi alla ricerca di talenti con formazione tecnica e occhio di riguardo per l’evoluzione digitale dei rispettivi segmenti. Le prospettive sono in crescita, come certificano tassi di occupazione fino al 100% per neolaureati in ingegneria dell’automazione e stipendi d’ingresso che possono spingersi sopra i 2mila euro netti.

Ma quali sono le aziende che assumono? Atos, gigante francese dei servizi digitali per le «imprese del futuro», sta cercando oltre 1.500 figure sul solo mercato europeo. La maggioranza è concentrata in Francia, ma le aperture sull’Italia sono destinate a profili ad alto tasso di specializzazione come un media business analyst (analista delle opportunità di business nel settore media) e un junior Erp consultant: uno specialista in enterprise resource planning, sistema che permette di programmare azioni e utilizzo dei materiali nei processi produttivi di un’azienda. Atlas Copco, gigante svedese della fornitura per l’industria, sta rinnovando un organico da oltre 40mila dipendenti con più di 110 assunzioni su scala internazionale. Tra gli ultimi annunci spiccano quelli per professionisti del design del prodotto, con formazione meccanica ed elettronica, oltre alla richiesta di un “sales engineer” che rispetti gli obiettivi di vendita della società.

Sempre sull’innovazione, ma di ramo energetico, insistono le posizioni aperte dalla francese Schneider Electric. La multinazionale, specialista nella «gestione globale dell’energia e dell’automazione», offre più di 70 opportunità di carriera nel Regno Unito a figure come senior test development manager (test sul prodotto e strategie per il miglioramento) e sviluppatori per test validation engineer (responsabile della validazione di app per il web). Tornando ai servizi It, la Fincons Group seleziona 41 talenti con curriculum più improntato sull’Ict, dal front-end developer (lo sviluppatore delle interfacce Web) ad “architetti Java” per servizi di consulenza e sviluppatori tradizionali.

L’obiettivo è fissato in maniera ancora più netta sull’industry 4.0 nelle selezioni di tre società come Siemens (33 posizioni), Txt e-solutions (circa 20) e Brembo (17). Tra le più di 30 posizioni aperte solo in Italia da Siemens ci sono aperture per software engineer e un junior product manager per l’automazione: si cerca un neolaureato da inserire nella Digital Factory del gruppo per gestire le attività di commercializzazione di prodotti e soluzioni.

Txt e-solutions, attiva in software strategici e soluzioni It, indirizzerà una delle sue future risorse sul digital manufacturing per processi di testing e implementazione di funzionalità a seconda delle esigenze del cliente.

Brembo, azienda bergamasca specializzata in impianti frenanti, sta selezionando proprio un system testing engineer per esecuzione di prove di sviluppo e validazione di sistema a banco per impianti frenanti elettromeccanici. Infine un outsider: Equens, colosso dei sistemi di pagamento che ha registrato miliardi di transazioni nel solo 2014. Si cercano 17 professionisti, dagli analisti funzionali ai software integration engineer (responsabilità di analisi sui risultati della divisione It).


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