Servizi per il lavoro

A scuola di fundraising con Fondazione Crt e Università di Torino

di Filomena Greco

Un percorso formatico ad hoc, agile e mirato: 75 ore, due settimane di studio, per acquisire gli strumenti base del fundraising. L’iniziativa – destinata a 200 laureati o laureandi degli atenei del Piemonte e della Valle d’Aosta con meno di trent’anni – è dell’Università di Torino e della Fondazione Crt, che copre le spese. Dunque l’iscrizione al corso, che inizierà il 21 gennaio prossimo, è gratuita.

«Il corso – spiega Massimo Lapucci, segretario generale della Fondazione Crt – punta a formare professionalità qualificate in un ambito dove troppo spesso regna l’improvvisazione». Naturale approdo delle attività di fundraising è il comparto no-profit. Ma l’ambizione del percorso torinese è di andare oltre. «In Italia ci sono circa 300mila istituzioni nonprofit e soltanto il 20% svolge attività di fundraicing – aggiunge Lapucci – inoltre secondo l’ultima rilevazione Doxa, soltanto un italiano su tre ha effettuato una donazione. C’è dunque un potenziale inespresso a cui questi professionisti potranno fare riferimento».

Il corso per futuri fundraicer è parte delle attività dell’«Incubatrice» per l’imprenditorialità creativa e culturale voluta dal rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani. «Si tratta di uno spazio aperto – spiega Ajani – che nasce da una convinzione, e cioé che l’Università non sia soltanto un luogo di ricerca e di didattica, ma una istituzione con una terza missione, una responsabilità sociale verso il territorio e verso i propri studenti». Il corso è organizzato in collaborazione con la fondazione “Fondo Ricerca e Talenti”. Una realtà nata nel 2012 e impegnata in attività di crowdfunding, ad esempio, e promotrice di campagne per il 5x1000 a favore dell’Università.

«La proposta di laboratorio per fundraicer – aggiunge il rettore – punta sostanzialmente a due possibili sbocchi professionali, costruire nel ricercatore universitario la capacità di attrarre investimenti per le proprie ricerche, promuovendo obiettivi e caratteristiche dei percorsi in modo chiaro. Dall’altro formare professionisti che sappiano rispondere alle esigenze dei soggetti pubblici sempre più aperti a investitori di diversa natura. Si pensi alla stessa Università di Torino, soltanto un terzo delle sue risorse arrivano da fonte pubblica».

Ancora pochi giorni per le iscrizioni sul sito farnascereisoldi.it. Le attività formative, sotto forma di laboratorio, cominceranno il 21 gennaio alla Cavallerizza Reale, nella nuova Aula magna dell’ateneo, e andranno avanti per due settimane.

Relatori del corso, che si apre ufficialmente il 21 gennaio alle 9,30, saranno Riccardo Friede, consulente di fundraising per organizzazioni non profit e «formatore», e Simona Biancu, prima un’esperienza in risorse umane e relazioni esterne, poi il mondo del Fundraising.


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