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Formazione, secondo Avviso Fondir: a disposizione 3,2 milioni di euro

di Massimo Gasparini

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Dopo il sostegno, attraverso l’Avviso 1/2015, ai settori creditizio finanziario e assicurativo, Fondir (Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei dirigenti) lancia un nuovo Avviso straordinario, il 2/2015, riservato agli altri settori economici non coperti dal precedente Avviso.
Nella scia dell’esperienza precedente, sono chiamate a presentare piani formativi settoriali o territoriali, sotto forma di catalogo, università pubbliche o private, business school, strutture formative e/o Ati e Ats. I destinatari sono naturalmente i dirigenti delle imprese che hanno aderito al fondo ad esclusione di quelle di credito, finanza e assicurazioni, che possono partecipare alle iniziative dei cataloghi già finanziati e pubblicati sul sito di Fondir.

Le risorse
A disposizione ci sono risorse per complessivi 3,2 milioni di euro; ciascun piano (catalogo) presentato potrà valere al massimo 400mila euro e dovrà articolare la propria offerta in base ad una specifica analisi dei fabbisogni. Il piano formativo dovrà obbligatoriamente includere almeno uno tra i seguenti argomenti:
Innovazione e sostenibilità - Turismo innovativo - Benessere e produttività - Visione strategica - Intelligenza realizzativa - Intelligenza imprenditoriale.
Fondir punta a favorire da subito una stretta collaborazione tra chi intende presentare i piani e le aziende destinatarie della formazione: l’analisi dei fabbisogni, infatti, potrà essere realizzata anche coinvolgendo aziende e parti sociali dei settori interessati (fatta sempre eccezione per credito, finanza e assicurazioni).

Requisiti e certificazioni
Per poter presentare ed erogare i piani formativi si dovranno possedere requisiti e certificazioni ben definiti:
- le Università, business school e strutture formative devono aver gestito negli ultimi 5 anni attività di alta formazione nelle tematiche obbligatorie sopra descritte;
- le business school e le strutture formative, inoltre, devono dimostrare un fatturato annuo negli ultimi tre esercizi finanziari di non meno di 2,5 milioni di euro; possedere la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008 settore EA 37 o EFMD o essere accreditate per attività di formazione finanziata presso una delle regioni italiane.
Le Ati o Ats devono avere come capofila una delle strutture precedentemente elencate,
I piani verranno selezionati in primo luogo in base alla loro ammissibilità formale e, successivamente, verranno valutati qualitativamente. Nella valutazione delle proposte, gli indicatori a maggior peso saranno l’analisi dei fabbisogni e la metodologia utilizzata, la coerenza interna - progetti, moduli, metodologie formative, etc. - (25/100 punti) e la misurabilità dei risultati attesi, della rilevazione della qualità formativa e verifica dell’apprendimento (25/100).

La presentazione
La presentazione dei piani sarà possibile sulla piattaforma online di Fondir dalle ore 10 del 22 febbraio 2016 fino alle 16 del 30 marzo 2016.
Dopo la valutazione e pubblicazione dei Piani (cataloghi) da parte di Fondir, le aziende potranno scegliere le iniziative a cui far partecipare i propri dirigenti.
Per tutti i dettagli: www.fondir.it


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