Famiglie e studenti

Funziona l’alternanza scuola-lavoro modello Lombardia

di Francesca Malandrucco

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Una rete tra imprese e istituti scolastici ha permesso di far decollare, ormai da due anni, l’alternanza scuola-lavoro nelle provincie di Milano e Lodi. Il progetto, firmato Assolombarda, è partito in via sperimentale nell’autunno del 2013 e ha già coinvolto 9.500 studenti degli istituti tecnico professionali del territorio, 3.500 nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 e altri 6mila per il 2014-2015. Tutti ragazzi che frequentano l’ultimo biennio degli istituti superiori. Sono un centinaio le imprese coinvolte attivamente e 80 le scuole che hanno aderito, ovvero il 56% del totale degli istituti tecnico-professionali delle provincie di Milano e Lodi. «Fino ad oggi i ragazzi coinvolti hanno passato in alternanza una media di 120 ore – spiega Chiara Manfredda, responsabile Sistema formativo e capitale umano di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza - quest’anno il progetto si estenderà ai ragazzi del terzo anno, sempre degli istituti tecnico-professionali, così come previsto dalla Buona Scuola, e vedrà un aumento anche delle ore da passare in azienda fino alle 400 previste dalla legge di riforma».

Nuovi percorsi
Non solo stanno per partire anche due nuovi percorsi sperimentali che vedranno coinvolti, questa volta, 500 ragazzi dei licei. «Quando abbiamo iniziato, due anni fa – racconta Chiara Manfredda – avevamo un obiettivo, individuare i profili tecnico professionali più richiesti dalle aziende, e spingere le scuole a orientare la formazione dei ragazzi in quella direzione». Sulla base di 900 questionari compilati da 565 imprese, sono stati individuati 40 profili tecnici nei settori della meccanica, information and communications technology, chimica, elettronica, del turismo e della moda. Quindi Assolombarda ha invitato imprese e scuole ad aderire al progetto sperimentale, le ha messe in rete e ha fatto partire le ore di formazione per gli studenti. «Ci siamo accorti che c’era un problema di comunicazione – spiega ancora la Manfredda – tra due mondi, quello della scuola e quello delle aziende, che usavano due linguaggi diversi. Il nostro compito è stato quello di creare un canale di comunicazione concreto, affinché i ragazzi venissero formati sui profili professionali richiesti dalle aziende».

Alternanaza «lunga»
Per l’anno 2015-2016 Assolombarda e Ufficio scolastico regionale della Lombardia stanno lavorando insieme a progetti di percorsi formativi in alternanza “lunga”. L’obiettivo è coinvolgere da subito i ragazzi dal terzo anno delle scuole tecnico professionali con momenti di orientamento al lavoro, destinati a diventare ore di formazione in azienda durante il 4° e 5° anno, suddivisi tra stage invernali ed estivi, fino ad un numero minimo di 400 ore in tre anni. «Contemporaneamente stiamo partendo con due progetti sperimentali di alternanza dedicati ai ragazzi del terzo liceo – continua la responsabile del sistema formativo di Assolombarda -. Il primo coinvolge le aziende di telecomunicazione. Il secondo, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cariplo, farà conoscere ai ragazzi le professioni emergenti nell’ambito del “Green” e del risparmio energetico. In entrambi i casi pensiamo a progetti di sensibilizzazione e orientamento culturale piuttosto che di formazione professionale vera e propria, trattandosi di ragazzi che, quasi sicuramente, continueranno il loro percorso di studi».


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