Famiglie e studenti

Orientamento, nasce «Per un giorno» il servizio per provare il mestiere sul campo

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Sta per arrivare in Italia «Per un giorno», servizio che offre la possibilità di capire qual è il lavoro più adatto per ciascuno. «Per un giorno» tenta di dare una possibile risposta alla crisi del lavoro, alla disoccupazione e ai dubbi dei giovani e anche dei lavoratori non soddisfatti.
Il progetto 100% italiano, socialmente utile, è ideato per aiutare tutti coloro che non hanno ancora chiaro qual è il mestiere dei propri sogni. «Per un giorno» è promosso da Eppela, tra le principali piattaforme italiane di Crowdfunding, reward based e generalista in Italia.

Il meccanismo
«Per un giorno» mette in contatto il professionista e chi cerca lavoro. Offre la possibilità gratuita di provare il mestiere sul campo. «Solo in questo modo sarà facile capire qual è la strada giusta da intraprendere e senza troppi dubbi sarà semplice scegliere il lavoro che ti farà tornare a casa con il sorriso – spiega uno dei fondatori del progetto -­ Solo provando puoi capire qual è il lavoro che fa per te».
Il servizio permette di andare un giorno sul luogo del lavoro, per conoscere al meglio tutti gli aspetti dell’impiego. Offre la possibilità di confrontarsi con un professionista del settore che illustrerà i lati positivi del mestiere e, senza nascondere gli aspetti negativi, racconterà la propria esperienza e il proprio percorso, svelerà piccoli segreti e darà grandi consigli.
«Abbiamo pensato a questo servizio per far sì che la scelta della propria strada fosse un percorso di stimoli e non di frustrazioni e di pensieri – continua uno dei responsabili del progetto – Il nostro è un progetto che vuole aiutare i ragazzi che ancora si devono inserire nel mondo del lavoro ma vogliamo dare una mano anche chi sta già lavorando ma non è soddisfatto. Offriamo la possibilità agli utenti di realizzarsi nel lavoro e quindi anche a livello personale». La speranza è che grazie a «Per un giorno» la scelta della propria strada professionale possa essere facilitata. Il servizio punta a evitare dispersioni di tempo e pentimenti. Per a non ritrovarsi immersi in contesto lavorativo sbagliato.
Informazioni: http://www.eppela.com/ita/projects/5011/perungiorno-qual-il-lavoro-che-fa-per-te

La struttura
Attraverso il sito di Eppela è possibile creare un progetto, promuoverlo sul web, condividerlo con il proprio network per ottenere un contributo alla sua realizzazione.
Imprenditori e startupper hanno quindi a disposizione un nuovo canale per presentare la propria idea di business e raccogliere i finanziamenti per realizzarla. Eppela sostiene progetti in ambiti estremamente eterogenei: comics e games, tecnologia e innovazione, sociale e no-­proft, arte e design, cinema e teatro.
Fondata a fine 2011 da Nicola Lencioni, Eppela ha già finanziato oltre 1.500 progetti e raccolto oltre 7 milioni di euro. Con circa 200mila utenti registrati, più di 12mila visitatori unici al giorno e più di 60 proposte al giorno, Oltre il 10% dei finanziamenti raccolti dai progetti proviene dall’estero.
«Eppela ha come obiettivo ultimo quello di rivoluzionare il mercato del lavoro e dare valore ai suoi protagonisti - si legge in un comunicato diffuso dalla struttura - Un mercato che sia fondato sulla meritocrazia e sulla capacità di sfidare i limiti di un sistema estremamente burocratico. Startupper, artisti, scrittori, videomaker, geek, designer, possono proporre il proprio progetto ed inviarlo ad Eppela, realizzando un video esplicativo, fissando il budget che si desidera raccogliere e le ricompense che si offriranno ai sostenitori qualora la raccolta andasse a buon fine».
Il team di Eppela, che riceve quotidianamente circa 60 proposte, analizza e valuta tutti i progetti ricevuti e, se li ritiene attendibili, li promuove in rete e sui social network. «L’efficacia di questo processo di selezione e certificata dallo straordinario tasso di successo dei progetti presentati: il 40% dei progetti che vanno online riesce a raccogliere il budget prefissato, ottenendo i fondi richiesti», conclude la nota.


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