Servizi per il lavoro

Scommessa su manager e training professionale

di Vera Viola

Buona adesione a Garanzia giovani, bassa alla staffetta generazionale, forte impulso alla formazione finalizzata al lavoro che diventa il vero cavallo di battaglia su cui la Regione sarebbe pronta a puntare ancora. Il bilancio delle politiche attive per i giovani adottate in Campania è tema di questi giorni in una regione che si prepara al rinnovo della Giunta e che non può non considerare la disoccupazione giovanile l’emergenza numero uno. Con l’alto numero di persone che rinunciano a cercare una occupazione che diventa una patologia cronica. Sembrerebbe invece aver spinto i giovani a mettersi in moto, il programma Garanzia giovani che al 31 dicembre contava 51.154 adesioni. I giovani che sono stati avviati a un’esperienza lavorativa sono 5.500 circa. La Campania ha un budget di 150 milioni nel 2014. «I giovani che si rivolgono al collocamento pubblico o privato sono solo il 4%- dice Severino Nappi, assessore regionale al Lavoro - . Al contrario puntiamo a costruire un sistema che li accompagni uno ad uno».

Un flop, invece, la staffetta generazionale che non ha ottenuto adesioni, tanto che i 3 milioni non spesi sono stati poi destinati a corsi di ricollocazione di manager.

È ancora presto, infine, per un bilancio, ma sono guardate con interesse le numerose iniziative per la formazione finalizzata al lavoro, in primis nei settori delle attività marittime, aerospazio, edilizia, Itc e settore bancario.


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