Servizi per il lavoro

La Dote unica è un jolly per 43mila disoccupati

di Francesca Barbieri

Un programma unico di politica attiva, senza limiti di età, per offrire percorsi di inserimento lavorativo attraverso una rete di oltre 750 sportelli, pubblici e privati accreditati. La persona, a seconda della fascia d’intensità di aiuto, dispone di una dote unica, un budget che spende in servizi per il lavoro. Dal 2013 - con un investimento di 120 milioni - sono stati inserite 43mila persone, la metà con meno di 30 anni.

Sullo stesso modello si basa la ricetta lombarda per dare attuazione al programma Garanzia giovani. Dei 178 milioni assegnati , ne sono stati impegnati 35 per i ragazzi appena usciti dalle scuole e altrettanti per i disoccupati “storici” fino a 29 anni. Ci sono poi 52 milioni per il bonus assunzioni e 7,5 per il servizio civile. Degli oltre ventimila iscritti, 14mila sonostati convocati, 10mila hanno definito un piano per trovare lavoro e oltre 6mila sono stati inseriti (la metà con tirocini, oltre 2mila a tempo determinato, 600 in apprendistato e circa duecento a tempo indeterminato).

In più è stato appena rinnovato il ponte generazionale per accompagnare alla pensione i lavoratori senior (incentivi al part-time) e al tempo stesso favorire l’ingresso dei giovani in azienda. «Sono stati siglati due protocolli d’intesa con Unindustria Como e Val Camonica - dice l’assessore al lavoro Valentina Aprea -: con un budget di 3 milioni puntiamo a coinvolgere alcune centinaia di lavoratori».


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