Enti e regioni

In Emilia Romagna in campo oltre 800 milioni per l’alternanza scuola-lavoro

di Alessia Tripodi

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Grazie ai fondi stanziati dal Miur e dall’Ufficio scolastico regionale finanziati 252 percorsi per l’anno scolastico 2014/2015

Alternanza scuola lavoro, in Emilia Romagna oltre 800 milioni di fondi Miur e circa 23mila euro messi a disposizione dall’Ufficio scolastico regionale hanno permesso di finanziare tutti i progetti presentati dagli istituti.

I dati
Secondo i dati comunicati dall’Usr, tutti i 139 istituti scolastici della regione che avevano presentato i progetti si sono visti accogliere le richieste di finanziamento per l’anno scolastico 2014-2015 per almeno uno dei progetti presentati. Complessivamente, sono stati 252 i progetti finanziati: ben 128 saranno attivati negli istituti tecnici, 93 negli istituti professionali e 31 nei licei. Il primato provinciale, per numero di proposte finanziate, spetta a Modena con 49 progetti, segue Bologna con 41.
A questo «imponente stanziamento», sottolinea ancora l’Ufficio regionale, si aggiungono poi i fondi ministeriali (altri 68mila euro circa) che saranno necessari per attivare 13 iniziative formative, in altrettante scuole, rivolte ai docenti impegnati nello svolgimento delle specifiche attività di tutoraggio.
I fondi serviranno a realizzare percorsi di alternanza progettati e valutati sotto la responsabilità della scuola, « sulla base - spiega l’Usr - di apposite convenzioni stipulate dalle scuole con imprese operanti nel settore del commercio, dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa».
«La quantità e qualità dei progetti di alternanza presentati dalle scuole documenta la capacità di raccordo con il mondo del lavoro - ha detto il direttore Generale dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari – e questa è la strada giusta per fare incontrare i nostri ragazzi con la “cultura del lavoro” che consentirà loro di crescere in competenze e meglio orientarsi nelle scelte post-scuola».


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